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Redazione online

Elettricità a singhiozzo in diversi quartieri tra centro, periferie e precollina. Crescono le criticità della rete elettrica cittadina nonostante il piano avviato nelle scorse settimane. L’Iren: «Condizionatori accesi troppo presto»

Un’ampia fetta di Torino si è svegliata senza corrente. Una raffica di blackout a intermittenza e a macchia di leopardo ha colpito dalla notte di mercoled’ 27 maggio e dalle prime ore del mattino la periferia nord e la precollina: Barca, Bertolla, Rebaudengo, Barriera di Milano, Madonna di Campagna, Lucento, oltre a Gran Madre, Borgo Crimea e Madonna del Pilone le zone interessate.Le interruzioni in realtà da domenica stanno interessando la città a ondate, con problemi registrati anche in Mirafiori, Parella, Crocetta e nel centro. Il 26 maggio la corrente ha iniziato a oscillare tra Crocetta, Cit Turin e il centro, con interruzioni serali durate oltre due ore. In mattinata, un blackout più esteso aveva colpito corso Francia e piazza Bernini, con disagi fino a tre ore. E ancora, a Parella brevi interruzioni domenica, al Fioccardo tra notte e mattina di lunedì e nuovi cali di tensione in Crocetta la sera. Una sequenza che ha riacceso l’allarme su una rete elettrica sotto stress, aggravata dalle alte temperature e dai consumi per i condizionatori.

Il piano anti-sovraccarichi

Il 6 maggio era stato presentato un piano di rafforzamento della rete elettrica cittadina con l’inaugurazione della nuova stazione nord di trasformazione, infrastruttura da 24,8 milioni di euro inserita in un investimento complessivo da oltre 500 milioni fino al 2030. L’impianto, destinato a potenziare la distribuzione elettrica nella città, era stato presentato come risposta ai blackout estivi.  La struttura, progettata per trasformare energia da 132 a 22 kV e dotata di sistemi di controllo remoto, avrebbe dovuto garantire maggiore stabilità. Ma i guasti recenti riportano l’attenzione sulla fragilità della rete di media tensione, in parte datata e già sotto pressione nei picchi di caldo. Un caldo che purtropppo, è destinato ad aumentare. 



















































Da domani calo delle temperature

Secondo le ultime previsioni oggi, giovedì, l’anticiclone inizierà a mostrare i primi segnali di cedimento, con l’ingresso di correnti nord-orientali più fresche che attiveranno instabilità pomeridiana in montagna e temporali localmente forti sulle valli cuneesi. In serata una linea instabile dalla Pianura Padana porterà piogge su Novarese, Verbano, Biellese e alto Torinese. Le temperature scenderanno leggermente, restando comunque elevate con picchi di 33-34°C. Venerdì l’afflusso di correnti orientali renderà il tempo più variabile, con nuovi rovesci soprattutto sulle zone occidentali, anche intensi tra valli torinesi e cuneesi. Le massime scenderanno ulteriormente fino a non superare i 30°C, segnando una graduale attenuazione del caldo.

Iren: «Lavori in corso, ma il caldo è arrivato troppo presto

Al Corriere Torino Iren ha ribadito che ampli lavori di potenziamento sono in corso sulla rete elettrica cittadina, con come prossimo obiettivo l’avvio di una nuova centralina. L’emergenza di questi giorni sarebbe legata al caldo fuori stagione. Troppi condizionatori accesi prima della stagione consueta e la città che non si è ancora svuotata per le vacanze sono i fattori che avrebbero portato a una richiesta di energia assolutamente non prevista.


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28 maggio 2026 ( modifica il 28 maggio 2026 | 12:54)