Alla luce del rallentamento sul brasiliano, la Signora valuta altri portieri per rinforzarsi nel calciomercato estivo: chi c’è nel mirino di Comolli
Fino a pochi giorni fa davanti a tutti c’era in fuga Alisson Becker del Liverpool, ora il gruppo si è ricompattato: il suo compagno di squadra Giorgi Mamardashvili lo ha affiancato, così come David De Gea della Fiorentina e Alexander Nubel del Bayern Monaco. A differenza del Giro d’Italia, però, quello che porta ai pali della Juventus è un unico lungo tappone dall’esito imprevedibile in cui i dirigenti della Signora stanno capendo chi ha la tempra per arrivare fino in fondo alla salita e quindi meritarsi la maglia bianconera, quella da titolare nella squadra di Luciano Spalletti per la prossima stagione. L’estate pressa e il tempismo è fondamentale, ma l’impressione è che ci sia ancora bisogno di pazienza per assistere alla volata decisiva, con potenziali nuovi pretendenti alla maglia, in arrivo dalle retrovie.
qui liverpool—
Al momento, metà dei candidati alla porta che fino alla scorsa settimana era di Michele Di Gregorio e Mattia Perin, indossano la maglia dei Reds e hanno il quartier generale in Inghilterra. Le situazioni di Alisson e Mamardashvili sono talmente intrecciate che si potrebbero definire come un unico scenario in cui la Juventus è interessatissima spettatrice. In breve: il Liverpool ha scelto il talentuoso georgiano come erede del brasiliano, che però non ha intenzione di dividere la porta per una stagione e quindi si è guardato intorno anche alla luce dell’addio di due dei suoi compagni di mille battaglie, Andy Robertson e Mohamed Salah. Ha identificato la Juventus come meta perfetta: in Italia è stato bene, conosce la Serie A e pure Luciano Spalletti che ha avuto a Roma. Il problema è che il portiere era convinto che i Reds non avrebbero detto no alla sua volontà nell’ottica di un generale ringiovanimento della rosa, ma il club si sta invece opponendo alla sua partenza per non perdere un altro pilastro dello spogliatoio in una sola estate. Per convincerlo, addirittura, gli ha lasciato intendere che nel 2026-2027 sarebbe ancora titolare assoluto ed è qua che Mamardashvili entra in gioco, perché per un 26enne in rampa di lancio non avrebbe senso trascorrere un’intera stagione in panchina. Da qui l’idea: perché non prestare l’ex Valencia proprio ai bianconeri per crescere un anno in una piazza europea importante, dove può giocare con continuità, per poi tornare a fine stagione a raccogliere l’eredità di Alisson, magari diretto poi proprio a Torino? Chissà: club e calciatori valuteranno pro e contro di ogni possibile epilogo di questo intreccio.
le altre piste—
Intanto la ricerca degli uomini mercato bianconeri non si è mai arrestata da quando alla Continassa si è deciso di cambiare aria tra i pali e il nome di De Gea era emerso già nelle scorse settimane: è in uscita dalla Fiorentina e con i suoi 35 anni non sarebbe certo un colpo oneroso, che però porterebbe in dote un curriculum da 10 trofei in carriera e tantissime stagioni ai vertici, tra Atletico Madrid e Manchester United oltre alla nazionale spagnola, e un ambientamento in Serie A già alle spalle. Infine, l’ultimo nome è Nubel, da tre anni in prestito allo Stoccarda ma di proprietà del Bayern Monaco. Il tedesco è più giovane (29 anni) e, anche se in Baviera non ha mai avuto lo spazio che sperava, farà parte della spedizione della Germania al Mondiale a testimonianza di quando di buono fatto nella città della Porsche: potrebbe costare intorno alla dozzina di milioni di euro.
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