Il Barcellona ha investito il budget su Gordon del Newcastle, così tramonta il trasferimento del mancino nerazzurro in Spagna. E mentre il Sassuolo sceglie la strategia dell’attendismo sul bosniaco, la rosa di obiettivi si allarga
La conferma è arrivata direttamente per bocca del presidente dell’Inter, Beppe Marotta: “Penso che i tifosi possano dormire sonni tranquilli su Bastoni. Noi per principio non siamo dei venditori. Se un giocatore va via, è perché anche lui ha espresso la volontà di andare via. Devo dire che nel caso di Alessandro assolutamente non è successo. È contento qui, quindi non abbiamo la necessità di doverlo cedere. Penso che starà ancora con noi…”. Conclusa, quindi, la telenovela che ha a lungo accostato il nome del difensore nerazzurro al Barcellona, che proprio in queste ultime ore ha stanziato buona parte del proprio budget estivo per l’acquisto di Gordon dal Newcastle (80 milioni di euro…) e studia come arrivare pure a Julian Alvarez dell’Atletico Madrid. Tradotto: finanze per Bastoni non ce ne saranno, ma soprattutto – ascoltando le parole di Marotta – l’ex Atalanta sta bene a Milano e non ha intenzione di dire addio. Una cessione (più o meno) mancata che va così a modificare le strategie sul mercato della dirigenza nerazzurra, ora meno “obbligata” ad investire nel pacchetto difensivo. Certo, un paio di giocatori arriveranno, se non altro per una questione numerica a seguito dell’addio sicuro di Acerbi e a quello probabile di De Vrij. Ma se fino a qualche settimana fa il principale candidato a diventare interista pareva Muharemovic del Sassuolo, oggi qualcosa è cambiato.
tris di nomi—
La strategia del Sassuolo per quanto riguarda il futuro di Muharemovic è chiara: cessione sì, ma con tempistiche e cifre imposte solo dalla dirigenza neroverde. Ecco perché il direttore sportivo del club, Giovanni Carnevali, per il momento ha messo tutto in standby nonostante tra il difensore e l’Inter esistesse già una bozza di accordo su cifre e durata dell’eventuale contratto. Con un Mondiale alle porte, la chiave per il Sassuolo è diventata l’attendismo: in caso di spedizione positiva chiaro è che il prezzo del cartellino di Muharemovic subirebbe una bella impennata, e questo si augura il Sassuolo sperando arrivino proposte dalla ricca Premier League. L’Inter, dall’altra parte, non ha alcuna intenzione di infilarsi in aste a colpi di rilanci ultra-milionari, e così negli ultimi giorni si è leggermente defilata vagliando profili diversi rispetto all’ex Juve Next Gen.
Nella lista dei preferiti, evidenziato in verde c’è sempre il nome di Oumar Solet dell’Udinese, considerato ideale per età, qualità e soprattutto duttilità. Ma il francese bianconero non è l’unico profilo monitorato dalla dirigenza nerazzurra, che di recente ha ripreso ad “annusare” due possibili occasioni di mercato. La prima porta ad Evan Ndicka della Roma, molto gradito ma altrettanto costoso, cercando di sfruttare il fatto che la società giallorossa debba incassare circa 60 milioni di euro entro il 30 giugno a causa del settlement agreement a tema Fair Play Finanziario firmato con la Uefa. In caso di big da sacrificare, però, Gasperini tra il difensore ivoriano e Manu Koné sceglierebbe il secondo. L’ultimo nome, infine, era stato seguito tempo fa e di recente è tornato d’attualità: Jhon Lucumì del Bologna. Costoso sì, ma in scadenza di contratto nel giugno del 2027 e incuriosito dall’idea di un nuovo capitolo dopo la fortunata parentesi in rossoblù. Così, tutto può succedere. Ma la certezza è una, e si chiama Alessandro Bastoni.
© RIPRODUZIONE RISERVATA