di
Redazione Economia

Sciopero generale indetto dai sindacati di base, in diverse città sono previsti anche cortei e mobilitazioni, con conseguenti problemi al traffico

È cominciato ieri sera, giovedì, alle 21 lo sciopero del personale del gruppo Fs, che termina alle 21 di oggi, venerdì 29 maggio.
Per il trasporto del Regionale sono garantiti i servizi essenziali previsti in caso di sciopero nei giorni feriali: dalle ore 6 alle 9 e dalle ore 18 alle 21. Trenitalia invita i passeggeri a informarsi prima di recarsi in stazione: per i treni nazionali vanno consultati i treni garantiti in caso di sciopero (qui l’elenco). 

Forti disagi si sono avuti a Milano già ieri sera, per l’effetto combinato dell’inizio dello sciopero e dell’ondata di maltempo che ha colpito la città. 
A  rischio oggi tutto il giorno metro, autobus e tram per lo sciopero del trasporto pubblico Atm. I mezzi saranno regolarmente operativi dall’inizio del servizio fino alle 8.45 e nella fascia compresa tra le 15 e le 18.



















































Lo sciopero generale è indetto dai sindacati di base Cub, Sgb, Adl Varese, Si Cobas, Usi, Usi-Cit e dalle organizzazioni palestinesi in Italia Api e Gpi – Giovani Palestinesi Italiani. Previsti cortei e mobilitazioni in numerose città, tra cui Roma, Napoli, Bologna, Firenze, Genova, Torino, Savona, Milano, Bergamo, Catania e Palermo, con i conseguenti disagi per il traffico. A Milano il corteo partirà alle 9.30 da piazza della Scala per poi raggiungere l’Università Statale e la Prefettura, dove una delegazione dei promotori chiederà un incontro con il prefetto.

Lo sciopero coinvolge anche il trasporto aereo per l’intera giornata di venerdì 29 maggio, a rischio anche i collegamenti marittimi.
Possibili disagi anche nelle scuole e nella sanità, dove vengono garantiti i servizi minimi.

A Milano ritardi e cancellazioni in stazione, limitate due linee della metro

La breve ondata di maltempo che si è abbattuta su Milano e l’hinterland dopo le 19, specialmente su quello a Nord del capoluogo lombardo, sta lentamente lasciando la metropoli. Il vento improvviso e la grandine hanno causato forti disagi anche per i passeggeri delle ferrovie e degli aeroporti, per l’effetto combinato del maltempo e di uno sciopero del personale del trasporto pubblico. Alle 20 le partenze in stazione Centrale segnalavano una decina di convogli con ritardi dai 10 ai 90 minuti, e svariate cancellazioni sulle tratte regionali. È in corso ora lo sciopero di Fs, Italo e Trenord. Numerosi sono gli interventi in corso dei Vigili del fuoco e della Polizia locale per code e piccoli “tamponamenti”.

Dopo le 8.45 le linee della metro M1, M4 e M5 restano in normale servizio. M2 resta aperta tra Abbiategrasso e Gobba, M3 tra Centrale e San Donato. Lo rende noto Atm, l’azienda di trasporti pubblici milanese. Dalle 9.30 una manifestazione potrebbe rallentare alcune linee, con deviazioni e cambiamenti del servizio.

A Roma linee metropolitana proseguono servizio

Metropolitane aperte a Roma pochi minuti dopo la fine della fascia di garanzia, terminata alle ore 8.30, nel giorno dello sciopero generale. Lo comunica sul proprio account X Roma Mobilità, mentre il servizio della metro prosegue su tutte le linee. Per quanto riguarda invece le linee di superficie (bus, filobus e tram), si informa che sono «possibili riduzioni di corse o interruzioni». 

Torino per Gaza in presidio

Circa un centinaio di attivisti del coordinamento Torino per Gaza si sono ritrovati questa mattina in presidio in piazza Massaua, in occasione dello sciopero nazionale proclamato dai sindacati di base tra cui Cub e Si Cobas. «È uno sciopero sui posti di lavoro, ma è anche uno sciopero sociale. Questa città è coinvolta pesantemente nell’economia di guerra», ha spiegato Maria, una portavoce del coordinamento.
Il presidio si svolge a meno di un chilometro dallo stabilimento torinese di Leonardo e di altre aziende: «Siamo qui per denunciare la creazione di questa cittadella dell’aerospazio, l’ampliamento di questa parte di produzione dual use e produzione bellica. In cui la città non si riconosce e assolutamente sono necessari tutt’altri investimenti, anche in relazione alla crisi legata alla disoccupazione che arriverà dalla crisi dell’automotive. Serve altro, servono servizi, serve un piano anche da un punto di vista economico e lavorativo», ha aggiunto la portavoce. La manifestazione è monitorata dalle forze dell’ordine e per motivi di ordine pubblico è stata chiusa la fermata della metropolitana Marche, mentre la viabilità nella zona di piazza Massaua e un tratto di corso Francia è stata temporaneamente interrotta.

Nuova app L’Economia. News, approfondimenti e l’assistente virtuale al tuo servizio.

SCARICA L’ APP

Iscriviti alle newsletter de L’Economia. Analisi e commenti sui principali avvenimenti economici a cura delle firme del Corriere.

29 maggio 2026 ( modifica il 29 maggio 2026 | 09:43)