di
Francesco Sessa
L’ex tennista, amico di Jannik e ora talent di Eurosport per il Roland Garros: «Fa di tutto per limitare i cali, lavora sui minimi dettagli. Queste temperature sono arrivate all’improvviso»
Lo ha visto crescere, Andreas Seppi ha conosciuto Jannik Sinner quando l’attuale numero 1 aveva 13 anni, magrolino ma già con colpi da futuro campione. Bolzano e dintorni, origini altoatesine, un filo che li unisce.
A Seppi — nuovo talent di Eurosport, che trasmette il torneo su Hbo Max e Discovery+ — è toccato raccontare in telecronaca proprio il crollo del giovane amico a Parigi.
Andreas, cosa ha provato?
«Non è stato facile, anche perché stava andando tutto liscio: Jannik giocava il suo solito tennis aggressivo».
Quando si è accorto che qualcosa non andava?
«Sul 5-1 ha lasciato andare il turno in risposta: lì ho iniziato a temere».

Mancava un solo game per chiuderla.
«Avrebbe potuto chiamare il fisioterapista sul 5-2 o sul 5-4, prima di andare a servire».
E perché non lo ha fatto?
«Magari non voleva dare segnali all’avversario».
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Senza Alcaraz, il vero avversario di Jannik è davvero Sinner, dunque.
«Ma lui fa di tutto per limitare i cali, cura i minimi dettagli. Ogni torneo è però diverso, a Parigi aveva la pressione di essere strafavorito. E negli Slam è più facile che qualcosa vada storto».
Jannik ha tirato troppo la corda? In campo senza sosta da inizio marzo, a Indian Wells.
«Una discussione eterna, forse avrebbe potuto saltare Madrid, sicuramente non Roma. Ma ha disputato poche partite lunghe, spesso con un giorno di pausa tra un match e l’altro».
Caldo record a Parigi.
«Ho giocato il Roland Garros 16 volte, mi ricordo alcune edizioni con tanto caldo anche se soffrivo di più l’umidità di New York. Il problema è che queste temperature sono arrivate all’improvviso, la scorsa settimana faceva più fresco: è difficile adattarsi».
Lei sa cosa vuol dire battere un fenomeno, Federer in Australia nel 2015. Cerundolo non ha tremato.
«È stato perfetto, specialmente nel terzo set: bastavano un paio di punti sbagliati e Jannik avrebbe comunque vinto».
29 maggio 2026 ( modifica il 29 maggio 2026 | 07:22)
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