Al New York Times, l’attrice 43enne rivela il suo dramma segreto: “A 30 anni colpita da una cataratta precoce”
29 maggio – 11:42 – MILANO
Per anni, al di là dei successi a Hollywood e dei red carpet, Anne Hathaway ha convissuto con un invalidante problema di salute. Una condizione che, nelle sue parole, l’ha resa quasi cieca a un occhio per un decennio. La 43enne, protagonista de Il diavolo veste Prada 2, ha deciso di parlarne durante una puntata del podcast Popcast del New York Times. “Forse è un’informazione fin troppo personale”, ha esordito l’attrice. Poi, ha raccontato come sia riuscita solo di recente a risolvere la condizione che si portava dietro dall’età di 30 anni e che ha pesantemente condizionato la sua quotidianità e la sua stessa carriera.
la cecità di Anne Hathaway—
Anne Hathaway ha convissuto a lungo con un problema all’occhio sinistro, senza che il pubblico sospettasse nulla. “Sono stata mezza cieca per 10 anni“, ha confidato ai conduttori Jon Caramanica e Joe Coscarelli. Una difficoltà invisibile ma sempre presente dietro red carpet, set, interviste e apparizioni promozionali, mentre gli impegni professionali si susseguivano come nulla fosse. Il disturbo, ha raccontato Hathaway, era legato a una cataratta precoce comparsa quando aveva circa 30 anni e rimasta con lei fino ai 40. Un limite fisico con cui l’attrice ha dovuto imparare a convivere, almeno fino al momento in cui l’intervento le ha restituito una visione piena.
La cataratta consiste nell’opacizzazione del cristallino, che normalmente dovrebbe essere trasparente. Chi ne soffre può percepire il mondo attraverso una sorta di costante velatura grigia. Le immagini si fanno meno definite, con effetti concreti su lettura, guida e capacità di distinguere l’espressione di un volto.
Nel caso di Anne Hathaway, il problema era diventato molto serio. La stessa attrice ha spiegato che la cataratta aveva compromesso la vista “al punto che ero praticamente legalmente cieca dall’occhio sinistro“.
Il ritorno della vista—
La svolta è arrivata grazie alla chirurgia. “Alla fine mi sono sottoposta a un intervento”, ha spiegato. “E non mi ero resa conto di quanto fosse peggiorata finché non ho potuto finalmente vedere l’intero spettro dei colori”. Solo una volta guarita, l’attrice ha compreso quanto quel deficit invisibile stesse logorando la sua salute: “Da allora mi sono calmata. Non capivo che tutto questo stesse effettivamente affaticando il mio sistema nervoso”. Oggi, per Anne Hathaway, vedere è un dono che non dà per scontato: “Apprezzo la vista perché sento letteralmente ogni giorno che, quando mi sveglio e posso vedere nel modo in cui vedo, è davvero un miracolo“, ha chiosato. “In realtà penso che solo due generazioni fa, per una persona come me, questa non sarebbe stata un’opzione percorribile. Quindi mi sento davvero legata al miracolo della scienza“.
La Gazzetta dello Sport
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