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Redazione Sport

Quarantuno anni dall’Heysel: 39 morti, 32 italiani, in una notte di follia che cambiò il calcio. Gravina (Figc): «Abbiamo il dovere di tenere bene a mente una delle pagine più dolorose del nostro calcio»

«All’Heysel sono morte 39 persone  e 39 famiglie si sono ritrovate improvvisamente a piangere un figlio, una figlia, un padre, una moglie. È giusto sottolineare che le vittime di quella terribile strage sono state molte di più di quelle elencate nella lapide posta sotto il tristemente famoso Settore Z dello stadio di Bruxelles e che, anche per rispetto dei familiari di chi quel giorno ha perso la vita, abbiamo il dovere di tenere bene a mente una delle pagine più dolorose del nostro calcio».

Nel quarantunesimo anniversario della tragedia avvenuta in Belgio la sera della finale di Coppa Campioni tra Juventus e Liverpool, il presidente della Figc Gabriele Gravina ricorda così le vittime dei disordini scoppiati il 29 maggio 1985. 



















































Circa un’ora prima del calcio d’inizio della partita più attesa, previsto per le 20.15, scattò un assalto degli hooligan inglesi — non solo tifosi dei Reds, ma anche del Chelsea, verso uno spicchio di tifosi «neutrali», non organizzati. 

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Le persone tentarono una fuga disperata verso il campo, dove i cancelli erano sbarrati, e molti rimasero schiacciati, soffocati. Altri arrivarono in massa contro il muro che chiudeva il famigerato settore Z, e la barriera crollò, sprofondando insieme alle persone per una ventina di metri. Morirono in 39, il conteggio dice 32 italiani, 4 belgi, 2 francesi e un irlandese.

«Lo sport — continua nella sua nota Gravina — è festa, gioia e condivisione. I delinquenti devono restare fuori dagli stadi perché ogni tifoso ha il diritto di vivere l’emozione di una partita in piena sicurezza».

Per commemorare la tragedia dell’Heysel, all’inizio del percorso espositivo del museo di Coverciano sarà esposta per tutta la giornata la maglia azzurra numero 39, la stessa deposta dalla delegazione della Nazionale italiana allo stadio di Bruxelles nel novembre del 2015, in occasione di un’amichevole disputata con il Belgio (la tragica notte in cui, a Parigi, si vivevano gli attentati al Bataclan e alle terrasses). Inoltre, nella sala conferenze del Museo del Calcio, è previsto l’incontro «Nel ricordo dell’Heysel: memoria ed educazione civico-sportiva» alla presenza del presidente della Fondazione  Matteo Marani, del presidente dell’Associazione fra i familiari delle vittime dell’Heysel, Andrea Lorentini, e del giornalista Roberto Beccantini. 

29 maggio 2026