La serie «T» negli smartphone Xiaomi è sempre stata quella in grado di prendere le novità più significative della serie top, quella numerica (14, 15, 17 etc), e di portarle su un prezzo più abbordabile. E ancora una volta, con il 17T Pro che stiamo provando da qualche giorno è così: la novità più interessante di Xiaomi 17T Pro, più della batteria enorme o dell’ottimo display o dell’hardware potente, è il teleobiettivo. In una fascia in cui molti smartphone continuano a puntare sulla fotografia facendo leva su un bel sensore principale affiancato da due-tre comprimari dimenticabili, Xiaomi fa una scelta che ci sembra utile: porta un vero 5x firmato Leica anche sulla serie T.
Il teleobiettivo
E allora partiamo dalle fotocamere, perché non potrebbe essere altrimenti per un telefono che sfoggia il glorioso marchio Leica nel blocco delle ottiche sul retro.
Xiaomi 17T Pro monta un sistema a tripla fotocamera firmato dalla storica azienda tedesca. La principale è da 50 megapixel, con sensore Light Fusion 950 da 1/1,31 pollici, apertura f/1.67 e stabilizzazione ottica. Accanto c’è un ultra grandangolo da 12 megapixel. Ma la parte più interessante è già citato il teleobiettivo periscopico Leica da 50 megapixel, f/3.0, stabilizzato, con focale equivalente da 115 mm. È uno zoom ottico 5x vero, che porta con sé uno zoom 10x «di livello ottico» (realizzato con un crop dal sensore, ma senza sostanziale perdita di qualità) e poi l’Ultra Zoom AI fino a 120x (qui la perdita di qualità ovviamente c’è, nonostante l’intervento massivo dell’AI). Tra 5x e 10x invece tutto funziona a dovere e il tele cambia proprio il modo di comporre l’immagine: avvicina il soggetto senza comprimere la scena, aiutando a portare profondità. Anche nei ritratti. E nelle macro tramite tele si può arrivare a 30 cm di distanza, risultato non banale su una lente periscopica, permettendo di avvicinare il soggetto con un prospettiva pulita e uno sfocato più naturale.
Ecco qualche esempio, durante un visita al quartier generale di Ferrari a Maranello (il tele 5x è quello delle foto a 115 mm di focale):
Leica Live Moment
Una novità, con un chiaro orientamento social è Leica Live Moment. È l’idea delle foto che si associano a un micro-video che ingloba il movimento immediatamente precedente e successivo allo scatto. Qui però c’è l’estetica Leica e la possibilità di usarlo anche nei ritratti.
Sul 17T Pro arriva anche la Cinematografia Live, esclusiva di questo modello, con Live Moment Ultra-Hd in 4K e modalità di zoom più morbide. È una funzione creativa che contribuisce a dare una personalità più chiara al prodotto.
Schermo e occhi
Oltre alla batteria? Lo schermo è un Amoled da 6,83 pollici con risoluzione 1.5K, frequenza fino a 144 Hz e luminosità di picco di 3.500 nit. Interessante è il lavoro su Xiaomi Vision Care, il pacchetto dedicato al comfort visivo. Xiaomi parla di Dc dimming sull’intero intervallo di luminosità, luminosità minima hardware da 1 nit, riduzione della luce blu, sensori ambientali anteriori e posteriori e certificazioni TÜV Rheinland per luce blu, flicker free, ritmo circadiano e Intelligent Eye Care. Ovviamente non è un dispositivo medico, ma è significativo che sempre più produttori (il pioniere in questo ambito è Honor) inizino a trattare lo schermo non solo come una finestra sempre più luminosa, ma anche come un oggetto che guardiamo per cinque, sei, sette ore al giorno.
Il design resta abbastanza classico per Xiaomi e in iPhone-style: bordi simmetrici da 1,29 mm, vetro Gorilla Glass 7i, certificazione Ip68, peso di 219 grammi e spessore di 8,25 mm. Le colorazioni sono Deep Blue (quella della nostra prova), Deep Violet e Black. Non è un telefono piccolo, ma la batteria spiega almeno in parte le dimensioni.
La batteria e le altre specifiche
Dentro Xiaomi 17T Pro c’è una batteria al silicio-carbonio da 7.000 mAh. È probabilmente la seconda cosa più importante da segnalare dopo il teleobiettivo, perché garantisce un’autonomia formidabile (anche due giorni reali, con uso medio) in un telefono tutto sommato piuttosto sottile. In più ci sono le solite prestazioni super di Xiaomi in ricarica: con il cavo si arriva a arriva a 100 watt, quella wireless a 50 watt. Al 50% s i arriva (col cavo) in circa 20 minuti, il doppio per un carica completa.
Il processore è il MediaTek Dimensity 9500 a 3 nm, affiancato da memorie Lpddr5x e Ufs 4.1m, non una scelta di prestigio come per i modelli che montano il Qualcomm Snapdragon ma una piattaforma che abbiamo già conosciuto e apprezzato su altri modelli. A tenere le temperature sotto controllo c’è un sistema di raffreddamento sviluppato da Xiaomi e chiamato 3D IceLoop, cui tocca il lavoro sporco quando si gioca, si registra in 4K o si usa la fotocamera a lungo.
C’è anche un altro chip, meno appariscente ma interessante: Xiaomi T1+. Un componente dedicato alla connettività, legato alla funzione Xiaomi Offline Communication, che consente la comunicazione tra dispositivi anche in assenza di rete cellulare: permette chiamate vocali senza Wi-Fi né rete cellulare. Arriva fino a 1,9 km di distanza sul modello Pro e fino a 1,3 km sul modello 15T standard (in campo aperto). Sfrutta il Bluetooth e onde radio a corto raggio, trasformando di fatto i telefoni in walkie-talkie digitali; per utilizzarla è necessario avere una Sim attiva (anche senza segnale), aver effettuato l’accesso al proprio account Xiaomi e avere il Bluetooth abilitato.
Che cosa cambia con Xiaomi 17T
Oltre al 17T Pro, Xiaomi ha lanciato nel corso di un evento europeo a Vienna anche il fratello minore, Xiaomi 17T. Costa meno, è più compatto e rinuncia ad alcune cose, ma non è un parente povero. Lo schermo scende a 6,59 pollici, sempre Amoled 1.5K, ma con frequenza massima di 120 Hz. Il processore è il MediaTek Dimensity 8500-Ultra a 4 nm. La batteria è da 6.500 mAh, con ricarica cablata da 67 watt e senza ricarica wireless.
La differenza più importante è nel sensore principale: 50 megapixel anche qui, ma Light Fusion 800 da 1/1,55 pollici, quindi più piccolo rispetto al Pro. Restano però il teleobiettivo Leica 5x da 50 megapixel, lo zoom AI fino a 120x, la macro a 30 cm, Leica Live Moment e l’ultra grandangolo da 12 megapixel.
Prezzi, offerte e disponibilità in Italia
Xiaomi 17T Pro arriva in Italia in tre configurazioni di memoria: 12 GB di Ram con 256 GB, 512 GB oppure 1 TB di archiviazione. Il prezzo parte da 899,90 euro.
Xiaomi 17T arriva in due varianti, 12 GB di Ram più 256 GB di spazio dati, oppure 12 GB più 512 GB. Prezzi a partire da 749,90 euro. Le colorazioni del 17T sono Violet, Opal White, Blue e Black.
Al lancio Xiaomi prevede una vendita abbinata con Xiaomi TV A Pro 32 pollici, dal valore di 169,99 euro, a partire da 750,90 euro presso mi.com, Amazon e i principali negozi di elettronica di consumo.
Per gli operatori, invece, la serie 17T sarà proposta con Redmi Pad 2 9.7 in abbonamento presso WindTre e Tim.
Ci sono anche alcuni benefit: 4 mesi di Google AI Pro, 3 mesi di YouTube Premium, 4 mesi di Spotify Premium e, per chi acquista da mi.com, WindTre e Tim, un coupon per 3 mesi di Virgin Active Revolution con 3 ingressi complessivi nei club aderenti.
Capitolo Xiaomi Care: la protezione danni accidentali e furto costa in promo 75 euro per 17T Pro e 59 euro per 17T, mentre la copertura per soli danni accidentali è proposta a 59 euro per il Pro e 45 euro per il modello base.
Gli altri prodotti presentati a Vienna
All’evento europeo di Vienna Xiaomi ha portato anche diversi prodotti dell’ecosistema.
Xiaomi Watch S5 è il nuovo orologio con HyperOs: design più sottile, cornici ridotte, versioni con materiali più curati, batteria al silicio-carbonio e autonomia dichiarata fino a 21 giorni. Ha Gps dual band, mappe offline, un nuovo sensore a 4 Led per il monitoraggio dei parametri e oltre 150 modalità sportive. Prezzo da 179,99 euro, con varianti a 199,99 euro.
Xiaomi Band 10 Pro punta invece su un formato più leggero e sottile, schermo 2.5D, autonomia fino a 21 giorni e connessione simultanea a due dispositivi, anche con iOs. Parte da 79,99 euro.
Xiaomi Buds 6 sono auricolari in-ear senza gommini, con un’ergonomia rivista, supporto aptX per audio lossless, tre microfoni e riduzione del rumore in chiamata fino a 95 decibel, oltre al supporto ad Apple Dov’è e Trova il mio dispositivo di Android. Prezzo: 119,99 euro.
C’è poi Xiaomi Sound Play, speaker portatile certificato Ip68, con 18 watt di potenza, 14 ore di autonomia dichiarata e sincronizzazione multiroom tra più unità. Costa 49,99 euro.
Chiude Xiaomi Robot Vacuum H50 Pro, robot aspirapolvere dal prezzo abbordabile (su mi.com a 499,99 euro, con una versione “base” a 399,99 euro) con base all-in-one, potenza di aspirazione da 15.000 pascal, bracci estendibili per gli angoli, riconoscimento dei tappeti e integrazione con Xiaomi Home.
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28 maggio 2026 ( modifica il 29 maggio 2026 | 08:50)
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