Alta tensione: il colombiano soffia i punti degli scalatori all’abruzzese, che reagisce con rabbia in corsa e nel post-gara. L’italiano domani dovrà difendere la maglia azzurra
“Einer Rubio ha fatto una mossa da piccolo corridore”. Sul traguardo di Piani di Pezzè, arrivo in salita della tappa 19 del Giro d’Italia, Giulio Ciccone attacca il colombiano della Movistar dopo che già tra i due c’erano state evidenti scintille durante la tappa. Ma cosa è successo? In corsa Ciccone si era mostrato visibilmente infastidito quando sul penultimo gran premio della montagna della giornata Rubio aveva fatto lo sprint e gli aveva tolto i preziosi punti per il primo posto, visto che l’abruzzese ha un chiaro obiettivo nel conquistare la maglia azzurra dei gpm (che ha comunque indossato al traguardo). Ciccone in gara ha mandato a quel paese Rubio e poi ha attaccato in discesa prima di essere ripreso dal futuro vincitore Sepp Kuss e dal compagno di squadra Derek Gee. Ciccone ora parte in vantaggio nella classifica della maglia azzurra ma dovrà sudarsela contro Vingegaard nell’ultima tappa di montagna domani.
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Intanto,Rubio, ha ulteriormente argomentato: “Ci vuole rispetto. Rubio forse ce l’aveva con me per come era andato lo sprint ad abbuoni vinto dal mio compagno Gee, che però è un uomo di classifica ed è normale che volesse prendere l’abbuono. Per l’arrabbiatura in discesa ho fatto le curve in modo spericolato, la cosa mi ha dato più grinta”. Ciccone, che tra l’altro è passato in testa sulla Cima Coppi del Giau, resta uno dei protagonisti di questo Giro nonostante gli sia ancora sfuggita la vittoria di tappa: ha indossato la rosa per un giorno e ora vuole prendersi l’azzurra, già sua nel 2019.