Nella parte alta del tabellone orfana di Jannik, i tre azzurri in grande crescita non troveranno avversari contro cui partono battuti. L’ipotesi di un doppio derby
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29 maggio – 18:53 – MILANO
Con l’eliminazione di Jannik Sinner la parte alta del tabellone maschile del Roland Garros è di colpo diventata terra di possibilità per chiunque. Di certo, avremo un finalista totalmente inaspettato, tra i sedici partecipanti rimasti da quella parte. Tra di loro ci sono tre italiani, autorizzati a sognare il colpaccio: Flavio Cobolli, Matteo Arnaldi e Matteo Berrettini. Con la possibilità di non uno, ma addirittura due possibili derby.
La grande occasione di Flavio—
Cobolli è testa di serie numero 10 del torneo, la seconda più alta rimasta da quel lato di tabellone dopo la n.4, Felix Auger Aliassime. La sensazione generale però, classifica a parte, è che Flavio, a 24 anni, sia veramente in rampa di lancio, con la finale qualcosa più di un sogno. Nei primi due turni l’azzurro non ha perso un set e ha mostrato un gioco davvero solido e in costante miglioramento. Ha due incontri non facili per arrivare in semifinale. Il primo, al terzo turno, contro Tien, classe 2005 ormai realtà del circuito, giocatore difficile da affrontare, per poi avere agli ottavi uno tra Svajda e Francisco Cerundolo. Nei quarti, potrebbe avere uno tra Nakashima, Tabilo, il fenomenale 17enne francese Kouame e Felix Auger-Aliassime. Nessuno di loro sarebbe fuori dalla portata di Flavio. Nemmeno il canadese.
L’esperienza di Berrettini—
Matteo Berrettini è l’unico dei sedici rimasti nella parte alta del tabellone ad aver raggiunto una finale Slam, a Wimbledon 2021. Il romano ha 30 anni, è quello che ha più esperienza di tutti, sa gestire la pressione e sta giocando libero, leggero e soprattutto a un livello che non si vedeva da tanto tempo. Ha battuto bene Fucsovics, ha dato spettacolo contro Rinderknech. Berrettini al terzo turno affronterà Comesana, per avere poi in caso, agli ottavi, uno tra Juan Manuel Cerundolo e Martin Landaluce. Entrambi i match sono alla sua portata, se continuerà a giocare bene. Per avere poi, chissà, un incredibile derby.
Sorpresa Arnaldi—
Si, perché l’altro Matteo rimasto, Arnaldi, potrebbe sfidare Berrettini nei quarti di finale, per avere così un sicuro azzurro semifinalista. Il ligure sta dimostrando la sua ritrovata forma, e a Parigi ha già battuto due tennisti di nome come l’olandese Griekspoor al primo turno e dopo nientemeno che Stefanos Tsitsipas. Certo, il greco non è nemmeno lontano parente di quello che al Roland Garros arrivava in finale, ma quella di Arnaldi è comunque una vittoria di prestigio. Al terzo turno Matteo avrà il belga Collignon, per poi incontrare, negli ottavi, in caso di vittoria, uno tra Faria e Tiafoe. Tutti avversari più che fattibili, niente di insormontabile. Sognando il derby nei quarti con Berrettini e poi, chissà, perché no, contro Cobolli in semifinale.
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