MACERATA Sul podio solo esponenti di centrodestra, in particolare tutti assessori della giunta uscente. Un esercito di candidati in lizza, uno scrutinio infinito alla conclusione del quale la regina indiscussa è stata Francesca D’Alessandro: l’ex vicesindaca ed esponente di Fratelli d’Italia con 630 preferenze ha stracciato il secondo in classifica, l’assessore Paolo Renna sempre di Fratelli d’Italia che ha chiuso con 505 voti staccato di ben 125 voti dalla battistrada che ha vinto per distacco ed in solitaria. Terzo posto per Riccardo Sacchi di Forza Italia, anch’egli assessore uscente che però è risultato lontanissimo dalla D’Alessandro.


La classifica
Nella top ten delle preferenze ci sono sette esponenti del centrodestra e solo tre del centrosinistra. Spicca anche la performance di Pierfrancesco Tasso: il candidato di Fratelli d’Italia ha sfiorato il podio. Con 363 voti ne ha registrati appena sei in meno di Riccardo Sacchi ma ha preceduto un altro assessore della giunta uscente, il leghista Andrea Marchiori, che ha chiuso con 345 voti.

Leader delle preferenze nel centrosinistra è stato invece il consigliere del Pd Narciso Ricotta, il primo a spezzare l’egemonia del centrodestra con 308 preferenze. Un duello gomito a gomito ha visto invece lottare Andrea Blarasin di FdI e Andrea Perticarari del Pd: entrambi consiglieri comunali uscenti hanno avuto un ottimo risultato e a spuntarla di appena due voti è stato Blarasin che si è piazzato settimo racimolando 222 voti contro i 220 dell’esponente Dem. Ottimo anche il risultato di un altro assessore della giunta uscente, Marco Caldarelli dell’Udc che ha contato 211 voti ed ha preceduto Marco Cherubini del M5S fermatosi a 200 preferenze. In questa top ten delle preferenze una sola donna, Francesca D’Alessandro che però ha messo in fila tutti gli uomini presenti, e soprattutto una massiccia presenza di ex assessori, ben cinque nelle prime dieci posizioni. Che evidentemente hanno anche goduto di una maggiore visibilità sia nei confronti di chi è stato all’opposizione ma pure degli altri colleghi del centrodestra. Proseguendo a scorrere l’elenco dei voti ricevuti c’è un singolare ex aequo all’undicesimo posto con 191 voti incamerati della segretaria cittadina del Pd Ninfa Contigiani e di Francesco Luciani della lista I Maceratesi nonché ex presidente del consiglio comunale. Giuseppe Romano della lista Parcaroli sindaco-Lega e presidente commercianti centro storico ha chiuso la sua performance con 186 voti, precedendo l’ex assessore Laura Laviano, ora in Forza Italia dopo l’uscita dalla Lega, che ha raccolto 159 voti. Pierfrancesco Castiglioni consigliere di FdI ha preceduto di un solo voto (126 a 125) Alberto Cicarè anche lui consigliere comunale di Strada comune mentre il direttore del Dipartimento dipendenze patologiche Gianni Giuli in corsa per I Maceratesi ha toccato quota 118 voti precedendo la segretaria cittadina di Forza Italia Barbara Antolini a quota e soprattutto l’ex assessora al Bilancio Oriana Piccioni della Lega fermatasi a 114 preferenze. Alice Verdicchio, volto nuovo del M5S, ha avuto 104 voti mentre l’ex assessore all’Urbanistica Silvano Iommi ha chiuso con 86 preferenze. Nella parte bassa della classifica anche Roberto Spedaletti M5S con 69 preferenze e Gianluca Micucci Cecchi de I Maceratesi con 55 preferenze. L’ex segretaria di Parcaroli, Giulia Pirillo, che correva per Futuro per Macerata ha avuto 29 voti mentre 31 candidati non hanno ricevuto alcun voto.