I Colchoneros rispondono alle voci di mercato sul possibile arrivo in blaugrana dell’argentino con fotomontaggi di Yamal, Pedri e Raphinha in maglia rojiblanca e offerte surreali. Poi l’ultimo post con pesanti accuse nei confronti degli avversari


Filippo Conticello

Giornalista

29 maggio – 19:43 – MILANO

Tra tutti i modi per darsi battaglia e polemizzare con un club rivale, questo scelto dall’Atletico è il più originale, rivoluzionario e pure appuntito. I madrileni hanno usato l’arma dell’ironia social per rispondere alle insistenti voci che accostano al Barcellona la loro stella Julian Alvarez e che sarebbero soffiate proprio dalla casa madre catalana. Attraverso un post diventato immediatamente virale, l’Atleti ha pubblicato un fotomontaggio di Lamine Yamal con la maglia rojiblanca, accompagnandolo con una finta proposta di mercato: “Abbiamo inviato un fax al Barcellona con la nostra offerta di trasferimento: quattro biglietti per il concerto di Bad Bunny, un abbonamento annuale al quotidiano ‘ABC’ e una busta di semi di girasole. Attendiamo la risposta per preparare l’annuncio”. Il riferimento a Bad Bunny non è casuale: proprio nei giorni scorsi il fenomeno catalano era stato tra gli ospiti più fotografati ai concerti sold out della superstar portoricana all’Estadi Olímpic di Barcellona, assieme a diversi compagni di squadra.

infiammabile—  

A Madrid ci hanno preso gusto, così la provocazione è proseguita: l’Atletico ha immediatamente rincarato la dose con altri contenuti social dedicati anche a Pedri e Raphinha. Ecco in pasto ai social nuove immagini generate con l’intelligenza artificiale dei giocatori di Flick con la maglia dei Colchoneros. “Per questa seconda offerta abbiamo avuto un problema, abbiamo finito i biglietti per il concerto di domani, quindi abbiamo migliorato la proposta precedente con 6 per quella di domenica”, si legge nel post su X dedicato al centrocampista spagnolo. “E per completare il 3×1 non badiamo a spese: il giocatore arriva in prestito per una stagione e in cambio rinunciamo a Tom Ford e Smith senza un’opzione di acquisto. Offerta che non può essere rifiutata”, l’altro sapido tweet riferito all’esterno brasiliano. In aggiunta una frecciata ai dirigenti avversari: “Vogliamo approfittare dell’occasione per smentire categoricamente che abbiamo fatto un’offerta al direttore sportivo del Barcellona affinché si unisca al nostro team di osservatori nel mercato brasiliano”.

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l’ultimo attacco—  

La ciliegina finale è ben più seria, poggiata via Instagram: “No, l’Atletico non farebbe mai una cosa del genere. Tuttavia, negli ultimi mesi stiamo subendo una campagna fatta da attacchi contro uno dei nostri giocatori. Fake news, continue mancanze di rispetto, la versione culé della macchina del fango che inventa storielle, chiamate prima degli scontri diretti… (le due squadre si sono sfidate nei quarti di Champions, ndr) Ma a noi non verrebbe nemmeno in mente di avere a libro paga il vicepresidente degli arbitri (il riferimento è al caso Negreira, ndr) o di ricorrere a favori politici per iscrivere giocatori. Rispetto e valori”. In Spagna il mercato non è nemmeno cominciato, ma le continue speculazioni sul futuro di Julian sono ormai materiale infiammabile: accenderanno di certo altre micce, nella vita reale e pure sui social. E pensare che un tempo la rivale madrilena del Barcellona era un’altra, in maglia bianco latte e senza quelle righe rosse.