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Clarida Salvatori e Redazione Roma

La premier Meloni alla Ue: «Coordinare la vigilanza alle frontiere». Dopo un volo in biocontenimento la specialista è stata portata in ospedale in isolamento e in osservazione. Task force di medici italiani pronta a partire con materiale sanitario

Ebola, oggi una nota di Palazzo Chigi fa il punto della situazione. «L’Italia ritiene che la situazione epidemiologica nell’Africa centrale collegata al recente focolaio di virus Ebola Bundibugyo (Bvd) nella Repubblica democratica del Congo e in Uganda richieda la massima attenzione. Per questo motivo il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha inviato una lettera al presidente di turno dell’UE Nikos Christodoulides, al presidente del Consiglio europeo António Costa e alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. L’obiettivo è sollecitare, nel rispetto delle prerogative nazionali in materia di tutela della salute, un coordinamento rafforzato della vigilanza alle frontiere attraverso regole comuni per la gestione degli arrivi diretti e indiretti dalle zone colpite». 

L’Oms annuncia il primo caso di guarigione di paziente con l’Ebola

Intanto l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha annunciato il primo caso di guarigione di un paziente affetto da Ebola nell’epidemia che sta imperversando nella Repubblica Democratica del Congo. «La repubblica del Congo ha comunicato che il 27 maggio un paziente è guarito, ha lasciato l’ospedale ed è stato dimesso», ha dichiarato ai giornalisti Anais Legand dell’Oms, aggiungendo che si trattava del «primo caso». 



















































Ministero della Salute: protocolli di vigilanza mirata 

«Il presidente Meloni -prosegue la nota – ha proposto l’inserimento del tema della gestione delle frontiere all’ordine del giorno del Consiglio europeo del 18-19 giugno 2026. In vista di questo appuntamento, il governo italiano ha chiesto di anticipare il coordinamento in oggetto in una videoconferenza dei ministri della Salute già la prossima settimana e nel Consiglio Epsco del 16 giugno per definire le priorità operative. A livello nazionale, il ministero della Salute, in raccordo con la Protezione civile, ha emanato circolari per attivare una sorveglianza sanitaria mirata e protocolli di vigilanza per i viaggiatori in rientro dalle regioni colpite». 

Ministero della Salute: «Test negativo»

Il ministero della Salute, nel pomeriggio, ha ufficializzato il test negativo: «Il ministero della Salute informa che il medico chirurgo non presenta sintomi, ma ha comunque autorizzato l’esecuzione del test, che è risultato negativo. Il test è stato effettuato allo Spallanzani di Roma, dove la dottoressa si trova ora per la quarantena». Il ministero ricorda anche «che non c’è allarme Ebola nel nostro Paese e che sta proseguendo il monitoraggio dell’evoluzione del quadro epidemiologico in raccordo con i territori e con le autorità sanitarie nazionale e locali».

Medici italiani pronti a partire per il Congo

E mentre il governo si prepara ad affrontare Ebola, inviando anche una task force sanitaria in Congo, arriva a Roma la dottoressa di Medici senza frontiere  venuta in diretto contatto con il virus che ha fatto scattare una vera e propria emergenza nel Paese africano. Una squadra di esperti dell’Istituto nazionale per la malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma partirà per Kinshasa già questo fine settimana. A comunicarlo un’altra nota di palazzo Chigi, in cui si legge che «grazie al lavoro della Farnesina, del ministero della Salute, della Protezione civile e dell’Aise, l’Italia invierà nella Repubblica democratica del Congo i professionisti dell’Inmi per fornire assistenza, consegnare materiale sanitario e medicinali, e rafforzare la sorveglianza epidemiologica». Ribadito il concetto che nel nostro Paese il rischio resta basso. La dottoressa di Medici senza frontiere, che ha operato e visitato pazienti risultati poi positivi a Ebola, e quindi considerata contatto diretto, è approdata allo Spallanzani durante la notte. Dopo un volo in biocontemimento (gli stessi conosciuti durante l’epidemia di Covid), è stata portata direttamente nella struttura di via Portuense e posta in isolamento e in osservazione. Resterà lì fino all’8 giugno. Le sue condizioni di salute sono buone: negativa al virus, non presenta sintomi.


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29 maggio 2026 ( modifica il 29 maggio 2026 | 17:17)