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Giulia Schiff
La testimonianza dell’ex allieva dell’Accademia Aeronautica dopo la morte dell’ex alpino spezzino. «Aveva un cuore d’oro, voglio dare giustizia a chi viene insultato. Contro i droni puoi solo pregare. Ora un monumento agli italiani caduti a fianco di Kiev»
Giulia Schiff, ex allieva ufficiale dell’Aeronautica e già volontaria nelle forze ucraine, affida a una lettera il suo ricordo di Alex Pineschi, 42 anni, ex alpino spezzino ucciso sul fronte del Donbass. Veterano delle guerre contro l’Isis e impegnato negli ultimi anni a fianco dell’Ucraina, Pineschi era stato in passato indagato come presunto mercenario, per poi vedere riconosciuto il proprio status di volontario. Riceviamo e pubblichiamo.
Alex era un uomo dal cuore d’oro. Non aveva minimamente bisogno di denaro e speculare sulla pelle di nessuno. Si è sempre schierato dalla parte dei più deboli, delle vittime, non facendo un lavoro sporco, ma quello che tutti quelli che lo insultano non avrebbero mai il coraggio di fare.
Insistetti numerose volte senza successo perché non partisse per l’Ucraina, ma la sua devozione al sacrificarsi per il prossimo e dei valori ormai perduti, anche venendo additati e mai compresi era più forte di lui. Si contano su una mano in Italia gli specialisti del settore al suo livello. Purtroppo non ti difendi dai droni FPV (First Person View: visuale in prima persona, ndr), quando arrivano puoi solo pregare e se li senti può essere sia già troppo tardi.
È venuto a mancare facendo quello che amava e io voglio dare giustizia a lui e tutti coloro che vengono costantemente insultati e chiamati mercenari come ne soffro personalmente inaugurando il progetto di un monumento per i difensori italiani in Ucraina. Il progetto sarà promosso dalla associazione La Rondine APS di cui sono segretario, con il supporto di tutte le maggiori associazioni italiane per l’ucraina tra cui NAU, Comitato Ventotene, UAMI e molte altre. Appoggiano il progetto Radicali, Liberi Oltre e Assomilitari (Ass. Nazionale dei Graduati e Volontari delle Forze Armate e Corpi Armati d’Italia).
Non esistono contractor in Ucraina, ci si può solo arruolare volontari e la paga è più simbolica che altro. Un giardiniere piuttosto che un elettricista o un camionista percepiscono stipendi simili.
Come abbiamo visto con gli stessi veterani italiani, purtroppo vengono spesso dimenticati o addirittura emarginati e faticano ad essere riconosciuti in una società civile che non ricorda più le sofferenze della guerra e che anche noi un tempo abbiamo dato la vita per libertà e democrazia.
Oggi non è il momento delle polemiche, dei processi o delle etichette. Di fronte alla morte, i giudizi affrettati e i commenti superficiali mostrano tutta l’inadeguatezza e indecenza di chi li scrive. Questo dovrebbe essere un momento di rispetto e di riflessione per tutti. Riposa in pace, Alex.
29 maggio 2026 ( modifica il 29 maggio 2026 | 23:02)
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