Le due si affronteranno domani al terzo turno del Roland Garros. L’ucraina, al miglior risultato Slam della carriera, accusa la russa di aver partecipato a eventi organizzati da Gazprom
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29 maggio – 16:37 – MILANO
Servizio da sotto sul match point, vittoria e primo terzo turno Slam in carriera. Una giornata di tennis da ricordare per Oleksandra Oliynykova, quella di ieri. Ma, come spesso capita con la ragazza ucraina, le dinamiche di campo passano in secondo piano quando arriva in conferenza stampa. La n.65 al mondo non manca mai di parlare della guerra che sta coinvolgendo il suo Paese, con l’invasione della Russia e bombardamenti continui sulle città. D’altronde suo padre è un soldato, che ogni giorno rischia la vita. E la questione diventa ancora più ingombrante, visto che al prossimo turno Oliynykova affronterà la russa Diana Shnaider, della quale ha parlato senza peli sulla lingua: “In campo giocheremo, e una delle due vincerà, niente di speciale. Ciò che è grave, qui, è che ci sarà un match contro Diana Shnaider, che ha partecipato a un’esibizione promossa da Gazprom. È come giocare nella Germania nazista per gli agenti della Gestapo”.
accusa—
Gazprom, multinazionale russa del settore energetico-minerario, è sotto il controllo del governo. “Stanno finanziando i crimini di guerra”, spiega Oliynykova, “giocare in un torneo organizzato da loro sarebbe come giocare in un evento organizzato dalla compagnia che ha costruito Auschwitz. Per me non c’è differenza. E tutti tacciono su cosa ha fatto Shnaider, che ha messo anche dei like ad alcuni post di propaganda russi”. A quel punto l’ucraina mostra anche il suo cellulare, con screen di questi like lasciati dalla prossima avversaria e una fotografia del suo impegno nel torneo Gazprom. Una prova concreta, a voler dimostrare che le sue accuse non sono frutto di rabbia e frustrazione, bensì fatti. Il tennis passa quasi in secondo piano: “Sto soffrendo anche soltanto nello stare a casa, con i soldi della Gazprom ci stanno attaccando. È davvero importante chi colpirà più forte il dritto domani? O che queste cose vengano ignorate?”.
determinazione—
Oliynykova non ha intenzione di tacere, o di parlare semplicemente di tennis e di gioco. Vuole condividere le sue verità, illustrare la situazione in Ucraina senza porsi problemi di eventuali conseguenze. Tratteggiando anche, nella sua opinione, cosa sarebbe giusto chiedere ad alcuni atleti russi. Una in particolare: “Domandate a Diana Shnaider come si senta al fatto che Gazprom finanzi il rapimento dei bambini, poi portati nei campi. Come si sente a prendere soldi da una compagnia di questo tipo. Lei ha scelto di giocare il torneo organizzato da loro. Questa è partecipazione, qualcosa organizzata con un solo intento: propaganda e normalizzazione della guerra”. Anche Kostyuk, in lacrime dopo che un missile aveva distrutto un palazzo vicino casa dei suoi genitori, aveva criticato l’apparente dimenticanza del circuito riguardo questo conflitto. Oliynykova fa di tutto per tenerlo sempre attuale, andando fino in fondo: “Non vogliono la pace, vogliono occupare il mio Paese, vogliono distruggerlo. C’è un solo modo corretto di finire questa guerra: la vittoria dell’Ucraina”. Da parte sua, di certo scenderà con una motivazione in più domani, quando affronterà Shnaider. Con in palio qualcosa che va oltre il quarto turno del Roland Garros.
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