di
Giuseppe Guastella

Cinque i percorsi previsti. Il 30% dei partecipanti sono stranieri

Le dolci colline della Val d’Orcia fanno da tavolozza ai colori pastello della primavera toscana lungo le strade bianche della decima edizione dell’Eroica Montalcino, la cicloturistica su bici d’epoca alla partenza domani dalla piazza del paese patria dell’omonimo vino famoso in tutto il mondo.

Saranno duemila e 500 i ciclisti che, su bici d’epoca costruite non più tardi del 1987, come prevede il ferreo regolamento dell’Eroica, affronteranno le strade dei percorsi che attraversano i magnifici vigneti dai quali provengono le uve che hanno reso famoso il paese toscano, come quelli della tenuta Col d’Orcia del conte Francesco Marone Cinzano, una delle cantine storiche produttrici del Brunello di Montalcino.



















































«Molti arrivano per la prima volta, poi tornano: è il segno più chiaro che questo territorio lascia qualcosa», afferma Franco Rossi, presidente di Eroica Italia che organizza l’evento. Perché, come ormai da tradizione a partire dalla celeberrima Eroica di Gaiole in Chianti, frutto della passione visionaria di Giancarlo Brocci, in tutte le variegate edizioni cresce sempre di più la presenza dei ciclisti stranieri. 

Forte partecipazione dall’estero

Alla Eroica Montalcino 2026 la partecipazione da fuori della Penisola è quasi del 30 per cento: in testa figurano i cicloamatori tedeschi (13,4 per cento), seguiti da quelli che arriveranno da Svizzera, Austria, Regno Unito e Stati Uniti. Quindi da Belgio, Francia e Paesi Bassi. In tutto sono oltre trenta le nazioni presenti, con iscrizioni da Australia, Giappone, Sudafrica ed Emirati Arabi Uniti.

Tra gli italiani, le pattuglie più folte sono la Toscana e la Lombarda, ciascuna con più del 25 per cento del totale dei ciclisti. Come in tutte le manifestazioni ciclistiche, anche nelle «Eroiche» è in costante aumento la presenza delle donne che, come gli uomini, a Montalcino si cimenteranno nei cinque percorsi disegnati per soddisfare tutti i gusti e le capacità atletiche: dalla passeggiata eroica di 356 chilometri, al percorso del Brunello di 46, al medio delle Crete senesi di 70, per finire con il medio della Val d’Orcia di 96 e il lungo da 153 chilometri e quasi 3.000 metri di dislivello, il più impegnativo.

Non solo bicicletta, perché per l’intero weekend il centro storico del paese si trasforma nel luogo dell’incontro tra ciclismo, cultura e territorio: «Eroica Montalcino è una comunità che ogni anno accoglie e include chi arriva», spiega Rossi.

In programma una lunga serie di appuntamenti prima, durante e dopo la cicloturistica di domani, iniziative dedicate alla sostenibilità e alle nuove generazioni, al ciclismo storico ma anche alla cultura e, come poteva mancare, la degustazione del Brunello di Montalcino.

30 maggio 2026 ( modifica il 30 maggio 2026 | 09:18)