Prestazione eccezionale di Cobolli

(Marco Calabresi) E’ finito il Roland Garros di Jannik Sinner, non quello del tennis italiano, anzi. Il mezzogiorno di fuoco di Parigi non ha fatto sciogliere Flavio Cobolli, autore di una prestazione eccezionale, che in meno di due ore gli ha permesso di battere 6-2 6-2 6-3 l’americano Learner Tien e di qualificarsi agli ottavi di finale, dove non sfiderà l’argentino Francisco Cerundolo – fratello di Juan Manuel, che ha eliminato Sinner – ma un altro statunitense, Zachary Svajda, numero 85 del mondo. Lo farà da favorito, con la chance di andarsi a giocare un eventuale quarto contro Felix Auger-Aliassime (o magari contro il giovanissimo francese Moise Kouamé) e di sognare anche qualcosa in più.

Prima di oggi, Cobolli non aveva mai giocato sul Philippe Chatrier, e in un altro campo con out larghissimi come il Manolo Santana di Madrid ci aveva messo oltre un set per prendere le misure contro Zverev. Stavolta, invece, l’impatto è stato devastante per Tien, messo sotto fin dai primi scambi: due break in apertura di primo set, un altro conquistato dopo aver ceduto il servizio per l’unica volta nel match. E ancora altri due break in avvio di secondo parziale (chiuso al quarto set point) e un altro decisivo sul 2-1 nel terzo, dove l’americano di origini vietnamite (che due giorni fa era rimasto in campo quattro ore e oggi ha pagato la stanchezza con 44 errori) ha cercato di arginare il tennista romano, efficiente con la prima con cui ha perso solo sette punti su 37 quando è riuscito a metterla in campo. «Mi sono svegliato un po’ nervoso oggi perché sapevo che ci sarebbero state delle persone a cui tengo a vedermi – ha spiegato Cobolli -. È la mia prima vittoria sul Philippe-Chatrier e vorrei fare i complimenti anche a Learner che forse stamattina era un po’ stanco». La giornata iniziata con Cobolli agli ottavi al Roland Garros si concluderà con il Psg o con l’amico Riccardo Calafiori (Arsenal) campioni d’Europa. «Sono legato all’Arsenal per Calafiori e al Psg per Luis Enrique quindi che vinca il migliore. Ma per favore fate piano stanotte, vorrei dormire».