La stagione deve ancora iniziare ma si respira già un clima di tensione negli ambienti Sampdoria. La scelta del club di esonerare Andrea Mancini e Gianni Invernizzi, due blucerchiati doc che hanno effettuato nel complesso un buon lavoro per la società, ha irritato non poco la tifoseria, come testimoniano gli striscioni riferiti a Walker e Fredberg comparsi nelle ultime ore a Genova. In questa fase la Sampdoria sta di fatto completando quella rivoluzione che già era iniziata a livello societario col passaggio delle quote dell’ex presidente Manfredi nelle mani dell’investitore di Singapore Tey. Ora la palla a livello tecnico e sportiva è in mano soprattutto al manager inglese Nathan Walker, l’uomo che regge i fili della Sampdoria da remoto, e al ceo dell’area football Jesper Fredberg. Tra l’altro proprio dalla Danimarca potrebbe arrivare il nuovo ds, visto che tra i nomi in ballo ora spunta quello di Mikkel Hemmersam, 48 anni, attuale ds del Vejle. Ma potrebbero uscire a breve anche altri candidati dopo che nei giorni scorsi erano stati valutati anche gli italiani Bravo, Rinaudo e Meluso. Una scelta da cui poi, a seguire, dovrebbe dipendere quella del prossimo allenatore. A proposito, in questo momento a Bogliasco è ancora sotto contratto Attilio Lombardo anche se non più nel ruolo di primo allenatore dopo la salvezza conquistata con la Samp meno di un mese fa. Resta da capire se Popeye, in una Samp oggi orfana di Andrea Mancini e Invernizzi, continuerà a mantenere un ruolo nello staff tecnico dei doriani. Intanto Roberto Mancini è pronto a tornare in pista come nuovo ct della nazionale dopo la parentesi Baldini. Sarebbe proprio il grande ex blucerchiato in questo momento in pole per il ritorno sulla panchina azzurra, dopo le ultime esperienze in Arabia e in Qatar sempre accompagnate da una vicinanza al mondo Samp (non è mai tornato finora a Genova con un ruolo in prima persona, restando comunque un amico del club soprattutto durante la gestione Manfredi). Ma questa per il momento è un’altra storia.