di
Paola De Carolis
Circa 30 mila documenti dimostrano che il principe rivelava informazioni confidenziali ad amici imprenditori: la casa reale li aveva già dal 2020
Chi sapeva, tra i Windsor, delle presunte malefatte di Andrea? Chi era al corrente del suo utilizzo di un ruolo pubblico a scopo di lucro? Per la famiglia reale diventa sempre più difficile dimostrare una certa estraneità ai fatti relativi all’ex principe. Emerge infatti che già sei anni fa, quando sul trono c’era ancora la regina Elisabetta, vennero trasmessi a Buckingham Palace incartamenti che provano che il fratello di Carlo utilizzava informazioni riservate per trovare favore con amici e imprenditori.
Si tratta di 30.000 documenti che risalgono al periodo in cui Andrea era inviato speciale per il commercio del governo britannico e che sono stati al centro di una causa all’Alta Corte.
Non è chiaro esattamente cosa contengano, ma si sa che mostrano gli scambi tra Andrea e Jonathan e David Rowland, banchieri che prestarono grosse somme di denaro ad Andrea e alla moglie Sarah e che dall’ex principe ricevettero un rapporto sulle difficoltà del settore bancario in Islanda mentre stavano decidendo se rilevare o meno il ramo lussenburghese di una banca fallita, Kaupthing, poi diventata Banque Havilland.
Il rapporto che Andrea girò loro è accompagnato da una nota in cui l’ex principe ne consiglia la lettura «prima di fare la vostra mossa».
Nel fascicolo processuale, sottolinea la Bbc, c’è la conferma che i documenti furono mandati nel 2020 al Lord Chamberlain, il più importante dignitario di corte (all’epoca William Peel, pronipote dell’ex primo ministro Robert Peel e marito della nipote di Winston Churchill), quindi dopo le accuse per molestie sessuali mosse nei confronti dell’ex principe da Virginia Giuffre, la vittima più celebre del giro di sfruttamento e abusi di Jeffrey Epstein e Ghislaine Maxwell.
Possibile che i contenuti dei documenti non siano stati immediatamente studiati da Elisabetta e dal figlio Carlo, oltre che dalla macchina di palazzo? Alla domanda su cosa sia stato fatto degli incartamenti dopo la consegna, un portavoce di Buckingham Palace ha sottolineato che «dato che è in corso un’inchiesta sul signor Mountbatten-Windsor, non è possibile fornire alcun commento sulla vicenda».
Andrea è stato privato di ogni titolo e funzione pubblica, nonché sfrattato dal Royal Lodge, il palazzotto nel parco di Windsor dove ha a lungo abitato. Su di lui sono in corso accertamenti relativi all’accusa di abuso d’ufficio: alcuni giorni fa, con una mossa che segnala che l’inchiesta si stia allargando sino a includere reali di natura sessuale, gli inquirenti hanno lanciato un appello affinché chi sostiene di essere stata molestata dall’ex principe si faccia avanti.
La notizia dell’esistenza dei documenti e della loro trasmissione ai reali complica ulteriormente l’immagine dei Windsor in un paese che, oltre a essere sconcertato dal comportamento di Andrea, comincia ad accusare insofferenza rispetto alla mancanza di trasparenza sugli affari finanziari della sua famiglia reale.
30 maggio 2026 ( modifica il 30 maggio 2026 | 15:33)
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