di
Paolo Lorenzi
Lo spagnolo dell’Aprilia Trackhouse resiste alla rimonta di Jorge. Marquez chiude quinto, Bagnaia settimo
Ha vinto il pilota meno atteso, ma bisogna sottolineare il percorso e la crescita nell’arco di sole 24 opre di Raul Fernandez che ha regalato all’Aprilia la prima vittoria al Mugello, nella gara veloce. Lo spagnolo, lento in prequalifica, passato dalla Q1, ha conquistato la prima fila e indovinato la scelta della gomma (media). Bravo allo spunto, ha staccato Martin che nel finale stava per riprenderlo, e s’è portato a casa un successo che in termini punteggio vale una dozzina di punti, ma lo rilancia nella considerazione generale e sul mercato piloti (non è ancora stato rinnovato da Aprilia Trackhouse per il 2027).
«Era la nostra strategia puntare sulla gomma media, perché la morbida non mi piace», ha detto Raul. L’Aprilia ha firmato una doppietta che vale molto in «casa» Ducati (la pista del Mugello oltre a essere circuito test di Borgo Panigale, dal 2022 è territorio di caccia delle Rosse). Martin ha confermato la sua attitudine alle gare Sprint, ma è mancato Bezzecchi, quarto, infilato al via da Martin, Marquez, Aldeguer e persino Morerira, e poi obbligato a liberarsi nell’ordine di un sorprendente Moreira e quindi di Marc Marquez.
Il campione del mondo ha fatto anche più del previsto, al rientro in gara dopo la doppia operazione a piede e spalla. Veloce in qualifica (quarto tempo), in gara ha azzeccato la partenza con una staccata incredibile alla prima curva, poi ha ceduto perché il fisico evidentemente non è ancora al meglio. Ducati s’è difesa bene con Di Giannantonio, terzo («ho fatto il massimo possibile»), Bagnaia ha faticato al via (gli si è impennata la moto) ed è stato costretto a rimontare.
30 maggio 2026 ( modifica il 30 maggio 2026 | 16:19)
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