Massa, 30 maggio 2026 – Una notte di violenza e tensione nel cuore del centro storico, proprio all’indomani della proroga delle ordinanze sulla movida e del nuovo patto per la sicurezza. È quanto sarebbe accaduto tra venerdì e sabato a Piazza Mercurio, dove, secondo testimonianze raccolte tra residenti, commercianti e cittadini, si sarebbero verificati due distinti episodi nel giro di poche ore.

La ricostruzione degli eventi

Il primo, il più grave, sarebbe avvenuto poco prima della mezzanotte. Da una prima ricostruzione, ancora al vaglio delle forze dell’ordine, alcuni gruppi contrapposti, descritti da diversi testimoni come bande di origine straniera, si sarebbero affrontati in pieno centro.

Ancora una notte di violenza nel centro storico di Massa: giovani presi a bottigliate in faccia

I racconti parlano di bottiglie utilizzate come armi improprie e di persone rimaste ferite durante lo scontro. Quando le pattuglie sono arrivate sul posto, allertate dai presenti, i protagonisti della rissa si erano già allontanati.

Alcune fotografie inviate alla nostra redazione mostrano tracce di sangue ancora visibili sul selciato della piazza. A segnalare quanto stava accadendo sarebbe stato anche il consigliere comunale Lorenzo Pascucci, contattato direttamente da alcuni esercenti della zona.

«Sono stato avvisato da persone che vivono e lavorano in centro e che mi hanno chiesto di verificare personalmente la situazione. Quello che emerge dai racconti è un quadro che non può essere ignorato», afferma.

Secondo episodio: tensione nella notte

Poche ore più tardi, intorno alle due del mattino, un secondo episodio avrebbe interessato la stessa area. In questo caso i protagonisti sarebbero stati alcuni giovani massesi coinvolti in schiamazzi, provocazioni e momenti di forte tensione protrattasi fino a tarda notte.

Sui social sono comparsi numerosi racconti di residenti esasperati da urla, insulti e comportamenti molesti andati avanti per diverse ore. Per Pascucci, tuttavia, la questione va ben oltre il dibattito sugli orari della movida.

«Le chiusure anticipate non sono la soluzione a tutti i mali. Lo stiamo vedendo chiaramente. Se il problema fosse semplicemente l’orario dei locali, episodi di questo genere non continuerebbero a verificarsi», sostiene il consigliere.

FE_ESTATE_POLIZIA_1-97494767

È successo tra venerdì e sabato in piazza Mercurio, dove, secondo testimonianze raccolte tra residenti, commercianti e cittadini, si sarebbero verificati due distinti episodi nel giro di poche ore

L’approccio alla sicurezza

Secondo Pascucci occorre avere il coraggio di affrontare il tema della sicurezza senza semplificazioni. «Non stiamo parlando soltanto di ragazzi che escono per fare serata. Esistono soggetti che frequentano determinate zone della città con obiettivi completamente diversi. Persone che arrivano già alterate, che spesso acquistano alcol altrove e che nulla hanno a che vedere con la normale movida».

Da qui la richiesta di un cambio di approccio. «Serve una collaborazione stretta tra istituzioni, cittadini, esercenti e forze dell’ordine. Dobbiamo smettere di considerare questi episodi come fatti isolati e iniziare a leggerli per quello che sono: segnali di una situazione che rischia di degenerare».

Il consigliere accoglie positivamente il potenziamento del servizio serale della Polizia Municipale attraverso il terzo turno, ma ritiene necessario rafforzare ulteriormente il controllo delle aree più sensibili della città.

«Le forze dell’ordine devono essere messe nelle condizioni di svolgere al meglio il loro lavoro. Bisogna presidiare con continuità le zone più critiche e intervenire prima che si arrivi a episodi sempre più gravi. Non possiamo aspettare che accada qualcosa di irreparabile».

Preoccupazioni future e richieste

Secondo Pascucci il rischio è che il centro storico venga progressivamente abbandonato da famiglie e cittadini, lasciando spazio a chi utilizza quelle piazze per attività illegali. «Se le persone perbene smettono di frequentare certi luoghi, inevitabilmente qualcuno occuperà quegli spazi. Per questo la risposta non può essere soltanto chiudere prima i locali. La sicurezza si costruisce con la presenza sul territorio, con la prevenzione e con un’azione costante contro chi crea degrado e insicurezza».

Le indagini faranno chiarezza sull’esatta dinamica degli episodi avvenuti nella notte. Resta però la preoccupazione per quanto segnalato da residenti e commercianti e la necessità, evidenziata da Pascucci, di mantenere alta l’attenzione sui temi della sicurezza e del presidio del territorio. Un lavoro che, secondo il consigliere, richiede il contributo di tutti per garantire che il centro storico possa continuare a essere un luogo di aggregazione e socialità vissuto in sicurezza.

Michele Scuto