di
Aldo Grasso
Se guardiamo ai consumi on demand, in questo caso su RaiPlay, «Buonvino» guadagna quasi un milione di spettatori in più nel corso del mese di maggio
Alti e bassi della fiction televisiva: quando ormai iniziamo a essere sommersi da repliche (nonostante lo sfruttamento, «Il commissario Montalbano» continua a reggere la prima serata di Rai1: «La pista di sabbia» raccoglie 2,9 milioni di spettatori, 18,7% di share), gli ultimi colpi della serialità stagionale a maggio fanno registrare successi e insuccessi e, soprattutto, un cambiamento importante nelle abitudini di visione.
Fra le cose che hanno funzionato nel mese c’è senz’altro la fiction «Buonvino. Misteri a Villa Borghese», tratta dai romanzi di Walter Veltroni. Nella programmazione lineare dei quattro episodi (due per serata), la miniserie raccoglie mediamente 3.145.000 spettatori e un ottimo 19,1% di share.
Attenzione però alla lettura del dato: se guardiamo ai consumi on demand, in questo caso su RaiPlay, «Buonvino» guadagna quasi un milione di spettatori in più nel corso del mese di maggio (in particolare per i primi due episodi).
Si tratta, insomma, di un «ascolto incrementale» del 30%. A conferma del fatto che i servizi di streaming hanno profondamente cambiato, nel corso degli ultimi dieci anni, le abitudini di visione soprattutto della fiction, che vede combinare, spesso con successo, ascolti misurati da Auditel nella programmazione lineare ma anche on demand.
Sulla Tv lineare si addensa il pubblico più tradizionale, femminile e adulto-anziano, nel caso di «Buonvino» dai livelli di istruzione elevati (oltre 21% di share fra i laureati); mentre i più giovani optano per un consumo più personalizzato e on demand.
Meno brillante il ritorno in video de «I Cesaroni», che hanno totalizzato — in attesa del finale — 2,5 milioni di spettatori medi, anche penalizzati dal prime time tardivo, oltre le dieci di sera. Il pubblico in questo caso è più giovane; 31% di share fra i 25-34enni, con una forte concentrazione al Centro-Sud.
Anche per i «Cesaroni», però, il risultato è «integrato» dallo streaming: a maggio oltre 650mila spettatori aggiuntivi in piattaforma.
In collaborazione con Massimo Scaglioni, elaborazione Geca Italia e iPort Nielsen su dati Auditel
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30 maggio 2026
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