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Davide D’Attino

Istruttore subacqueo di Padova, trasferitosi alle Maldive nel 2017, Benedetti è morto nell’oceano indiano assieme ad altri quattro italiani mentre stavano esplorando, a circa 60 metri di profondità, le grotte dell’atollo di Vaavu

«A strapparlo da questo mondo è stata proprio quella natura incontaminata che lui tanto amava, quella natura che sembra perfetta, ma non lo è, perché la creazione non dà solo vita…». Lo aspettavano ormai da più di due settimane. Da quel tragico giovedì 14 maggio scorso, quando Gianluca Benedetti, 44 anni, istruttore subacqueo di Padova, trasferitosi alle Maldive nel 2017, è morto nell’oceano indiano assieme ad altri quattro italiani mentre stavano esplorando, a circa 60 metri di profondità, le grotte marine dell’atollo di Vaavu. 

Gli amici

Oltre mille persone, la mattina di sabato 30 maggio, nella chiesa di Cristo Re, nel quartiere padovano di Sant’Osvaldo, si sono strette attorno alla mamma Paola e all’ex compagna Silvia per dare l’ultimo saluto a Benedetti, la cui salma è stata la prima ad essere recuperata alle Maldive e poi sottoposta all’autopsia nell’ospedale Sant’Antonio Abate di Gallarate. Gli amici di sempre, gli ex compagni di scuola, di calcio e di palo (una sorta di pallacanestro che si gioca con i piedi e di cui, nella parrocchia di Cristo Re, si disputa un seguitissimo torneo). E poi gli ex colleghi di lavoro, quando Benedetti, prima di seguire la sua passione per il mare e trasferirsi dall’altra parte del mondo, era ancora un impiegato di banca. 



















































Le parole del parroco

«In questa nostra comunità – ha ricordato il parroco, don Franco Rimano, durante l’omelia – Gianluca ha conosciuto il valore dell’amicizia, delle cose belle, dello stare bene assieme e, soprattutto, il valore dello sport. Il calcio nel Real Padova e il nostro torneo di palo. Quello sport, quell’amore per il mare – ha aggiunto il sacerdote – che era diventato il suo lavoro». Quindi, don Franco, che conosceva Benedetti sin da quand’era un bambino, ha evidenziato: «Col suo lavoro, che l’aveva portato tanto lontano da qui, Gianluca faceva scoprire alle persone le meraviglie della natura. E a strapparlo da questo mondo è stata proprio quella natura incontaminata che lui tanto amava, quella natura che sembra perfetta, ma non lo è, perché la creazione non dà solo vita. Restando però in tema di mare – ha concluso il sacerdote – Gianluca ora sta arrivando a riva e si prepara ad incontrare il suo amato papà Giancarlo (scomparso nel 2005, quando Benedetti aveva 23 anni, ndr)». È stato invece il presidente del Real Padova, Giorgio Mazzucato, a rivolgere un pensiero anche agli altri quattro italiani morti alle Maldive: «Preghiamo per Gianluca e pure per le persone che hanno perso la vita assieme a lui, augurando loro di trovare, come qui oggi, tante persone a salutarle».


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30 maggio 2026 ( modifica il 30 maggio 2026 | 16:45)