Il matcha non sembra conoscere battute d’arresto. Anzi, tutto il contrario. Il tè verde giapponese, da rituale di nicchia a fenomeno trasversale tra specialty coffee, bakery e brunch altamente instagrammabili, continua a conquistare Milano. E proprio mentre il matcha latte invade carte e vetrine, in zona Paolo Sarpi ha aperto un nuovo locale che di questa polvere verde brillante ha fatto una vera identità: si chiama Matchamo ed è il progetto di quattro amiche cinesi under 30 che hanno trasformato un e-commerce in uno spazio tutto dedicato a questo particolare tè, tra dolci artigianali, shokupan, specialty coffee e bevande particolari.

Matcha spalmabile di Matchamo

Tutto è iniziato da una crema spalmabile al matcha

La storia di Matchamo parte alla fine del 2024. “Una mia amica era tornata dalla Cina e mi ha detto: ‘Sono due settimane che mangio questa crema spalmabile al matcha sul toast ed è buonissima’. Io ho pensato: in Italia non c’è, provo a rifarla”, ci racconta Yimi, una delle founder. Da quel primo esperimento casalingo Yimi e Luisa, conosciutesi all’Università Cattolica di Milano durante gli studi in gestione aziendale, decidono di aprire un piccolo e-commerce per venderla.

Senza investitori, senza un business plan e soprattutto senza stravolgere le proprie vite. Luisa lavorava nel marketing; Yimi aveva già aperto un piccolo locale di bubble tea e street food asiatico vicino al Politecnico di Milano a Lecco. “L’e-commerce era perfetto perché ci permetteva di iniziare senza pressioni enormi. Non servivano grandi investimenti iniziali e potevamo gestirlo come un side project”. Anche la produzione era estremamente agile: le prime creme venivano realizzate direttamente nel laboratorio del bubble tea in piccoli lotti artigianali.

La sala di Matchamo a Milana

Dall’e-commerce al locale fisico

La crescita arriva in maniera organica. Prima TikTok, poi Instagram, quindi il passaparola. “Non abbiamo mai investito in advertising. Le persone iniziavano a condividere i nostri prodotti spontaneamente, e molti creator accettavano collaborazioni semplicemente perché apprezzavano davvero quello che facevamo”, ci racconta Yimi. Prima ancora del cafè fisico, Matchamo aveva già costruito una community molto attiva online, soprattutto tra giovani appassionati di cultura asiatica, specialty drink e lifestyle. Così, con l’aumento della domanda, il progetto si struttura progressivamente: entrano nuovi prodotti, dal matcha in polvere agli accessori tradizionali giapponesi.

L’apertura di Matchamo Cafè a Milano

L’idea di aprire un locale prende forma nell’estate del 2025. A quel punto, però, il progetto richiede un salto diverso: investimenti più importanti, una struttura più solida e competenze trasversali. Così Yimi e Luisa coinvolgono altre due amiche conosciute negli anni universitari, Elena e Mei, anche loro di origine cinese. Un gruppo giovane con competenze complementari: marketing, pasticceria, gestione food e imprenditorialità maturata tra Italia e Cina. “Siamo tutte e quattro cinesi di origine, ma con percorsi molto diversi. A un certo punto abbiamo capito che aveva senso unire le forze”, racconta Yimi. Prima di firmare per il locale, però, decidono di testare davvero il progetto partecipando alla Fiera dell’Artigianato di Milano. 

Le quattro socie di Matchamo a Milano

“L’investimento era enorme per noi e non avevamo idea di come il pubblico avrebbe reagito ai nostri prodotti”. Ma quando la risposta supera le aspettative si decidono che il loro progetto poteva funzionare sul serio. Pochi mesi dopo trovano uno spazio vicino a Paolo Sarpi, avviano la ristrutturazione e inaugurano Matchamo Cafè il 18 aprile 2026. Anche il locale riflette la loro idea di accoglienza con design essenziale, pochi posti, linee pulite e atmosfera rilassata. “Volevamo un ambiente tranquillo, dove stare bene. Abbiamo preferito lasciare più spazio alle persone invece di riempire il negozio di tavoli”.

Il sando con l'uovo di Matchamo

“Non tutti i matcha sono uguali”

Più che una semplice matcha bar, Matchamo Cafè prova a tradurre la cultura del tè verde giapponese, mescolando ritualità asiatica, specialty coffee e proposta brunch. Uno degli aspetti su cui le founder insistono maggiormente è la qualità della materia prima: tutto ruota attorno a un matcha biologico cerimoniale proveniente da Uji, vicino Kyoto, una delle zone più rinomate del Giappone per la coltivazione del tè verde. “Non tutti i matcha sono uguali. Volevamo un prodotto davvero eccellente”. Le foglie vengono coltivate all’ombra per 20-30 giorni prima della raccolta e macinate lentamente a pietra secondo tradizione.

La proposta di Matchamo Cafè a Milano

Da qui nasce una carta costruita sia per chi si avvicina al matcha per la prima volta sia per gli appassionati più esperti. Si parte dalle versioni pure, calde o fredde, fino alle interpretazioni più contemporanee come Matcha Latte al mango, fragola, yuzu o coconut cloud. Tra i drink più richiesti c’è il Dirty Matcha Coffee, con latte ghiacciato e uno shot di espresso versato sopra all’ultimo momento. 

Torta e matcha da Matchamo a MilanoAccanto al matcha c’è anche lo specialty coffee firmato Cafezal, oltre a una selezione di dolci artigianali che cambia quotidianamente: basque cheesecake al matcha, brownie, macarons allo yuzu, tiramisù verde, brioche double matcha e l’egg sando giapponese preparato con shokupan fatto in casa.  Inoltre, all’orizzonte c’è già un altro ingrediente destinato a diventare virale: l’ube, la patata viola filippina dal gusto delicatamente vanigliato. “Faremo creme spalmabili e prodotti dedicati”.



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