È indubbiamente un album grandi firme quel ’Voce e batteria’ con cui Frankie hi-nrg mc attualizza il (glorioso) passato di brani come ’Potere alla parola’ o ’libri di sangue’ con le suggestioni di una formula ridotta all’osso e la complicità di uno stuolo di soliti noti tra cui Jovanotti, Tiziano Ferro, Fabri Fibra, Elisa, Lina Simons, Emma, Raiz, Diodato. “Un parterre du roi, si direbbe in altri frangenti, anche se dal mio punto di vista è solo una festa tra amici” spiega lui, all’anagrafe Francesco Di Gesù. “Basta pensare che Emma, quando l’ho chiamata, mi ha risposto: dimmi solo dove e quando”. Voce (sua) e batteria (di Donato Stolfi) pure in tour, che arriva all’Ultravox Firenze il 5 giugno (ingresso gratuito).
Il progetto nasce dall’idea di rileggere in un’altra angolazione canzoni-chiave del suo repertorio. “Tutto è originato dalla battuta di Stolfi: perché non proviamo a fare uno spettacolo voce e batteria? Così ci siamo messi d’impegno a riarrangiare alcuni pezzi. Poi, siccome da cosa nasce cosa, abbiamo pensato: e se provassimo a fare pure qualche data per capire se in questa nuova veste piacciono solo a noi o pure al pubblico?”.
La cosa ha funzionato. “Sì, così il passo successivo è stato: allora facciamo come quelli veri, pubblichiamo un disco e mettiamo in strada un tour reale, strutturato. Non più prove qua e là in una situazione di semi-clandestinità”.
Ed è arrivato l’album. “Già, anche se durante le registrazioni è nata l’idea di aggiungere le voci di qualche amico in modo da creare qualcosa di un po’ più articolato, pur mantenendo rigorosamente lo schema del ‘voce e batteria’ che ci eravamo imposti. Tutto quello che sentite nell’album è eseguito dal vivo; non ci sono sequenze o loop, tutto è suonato dalle bacchette di Stolfi e, in alcuni casi, gli scrath di Dj Stile. Oltre alla mia voce, naturalmente. Stilata la tracklist, abbiamo iniziato a pensare chi poter disturbare per chiedergli di salire a bordo del progetto”.
Il pezzo più datato è ’Fight da faida’, coi suoi 34 anni, che lei rifà con Elisa e Pasqualina De Simone, in arte Lina Simons. “Per il suo significato, mi piaceva l’idea di riproporre quel passaggio ‘You can make it if you try’, tu puoi farcela se provi, con una voce reale invece che con un campionamento come nella versione del ‘92. ‘Fight da faida’ rappresenta uno stimolo al tentare la propria libertà, ad affrancarsi dai vincoli”.
Fra le altre collaborazioni? “Jovanotti e Fabri Fibra firmano strofe inedite in ‘Pedala e batteria’ e ‘Autodafé e batteria’, mentre quando mi sono ritrovato ‘Elefante’ nel bouquet di canzoni selezionate ho pensato immediatamente al calore di Raiz degli Almamegretta”.