È tempo di bilanci per Enrico Brignano, anche se lui non ne è un grande ammiratore. «Non li ho mai amati, però il numero tondo ti fa voltare indietro», dichiara nello studio di Domenica In. Insieme alla conduttrice Mara Venier, il celebre comico ripercorre i suoi 60 anni, partendo dall’infanzia e fino ad arrivare ai suoi ultimi successi.
L’amore per Flora Canto
L’intervista si apre con la storia d’amore tra il comico e la sua attuale moglie, Flora Canto. «Sono stato fortunato ad aver dato una svolta alla mia vita dai 50 anni in poi – confessa Enrico Bringano – pensavo di rimanere da solo e senza figli, poi ho trovato la donna giusta in Flora». I due si conoscoono durante un provino e poco dopo iniziano a frequentarsi. «Le avevano rubato la macchina con i cd con le basi musicali e lei non sapeva le canzoni – ricorda – insieme abbiamo deciso di mettere su famiglia».
Le imitazioni sui treni
Il teatro non solo gli ha fatto conoscere l’amore, ma gli ha dato la possibilità anche di cambiare rotta. «A Dragona nessuno sognava di avere un figlio in televisione», dice nel salotto del programma di Rai Uno.
Ma questa ambizione lo spinge a tentare, facendo le prime imitazioni sul treno durante il ritorno da scuola. «Provavo a imitare il mio professore di tecnologia applicata – ricorda – il mio primo pubblico è stato quello del vagone del treno delle 13,50. La gente era molto affezionata».
Il ricordo dei genitori
Verso la fine dell’intervista ricorda i suoi due mentori, Gigi Proietti e Maurizio Costanzo, prima di dedicare un pensiero ai genitori. «Come fai a non pensarli? Mi dispiace che mio padre non abbia conosciuto nessuno dei miei due figli», commenta. Solo la mamma ha potuto giocare con la più grande, Martina. «Giocavano a carte», spiega prima di augurarsi per il futuro: «Vorrei ancora costruire qualcosa che poi si rivelerà utile. Ma se potessi fare un patto con il Signore, gli chiederei di andarmene come sono venuto. Senza soffrire».
Ultimo aggiornamento: domenica 31 maggio 2026, 16:01
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