di
Alessia Cruciani
Le due linee premium dell’imprenditore svedese Ash Pournouri, ex manager di Avicii: Maradona (più streetwea) e Diarma, per un lusso più discreto. I prezzi? T-shirt da 120-180 euro
«Camminare per la città di Napoli basta a comprendere la sua grandezza. È sui muri, nei bar, nelle conversazioni tra sconosciuti. Napoli non lo tratta come un ex calciatore, ma come un vero santo della città». Per spiegare il progetto industriale e culturale nato intorno al nome di Diego Armando Maradona, Ash Pournouri parte da qui: dall’impatto quasi religioso che il campione argentino continua ad avere a decenni di distanza dalla vittoria dello scudetto e dal Mondiale del 1986.
Pournouri, imprenditore svedese di origini iraniane, è noto soprattutto per aver scoperto e trasformato Avicii in una star globale della musica elettronica. Manager, produttore e fondatore di Electa Global, nel tempo ha costruito un ecosistema tra intrattenimento, tecnologia e lifestyle, lavorando anche con figure come Daniel Ek, fondatore di Spotify, alla creazione della piattaforma internazionale Brilliant Minds.
Oggi porta quell’approccio nel mondo del calcio, lanciando insieme ai cinque figli di Maradona due marchi fashion: MARADONA e DIARMA. Un’operazione che punta a trasformare il mito del Pibe de Oro, scomparso nel 2020, in un brand premium globale, lontano dal tradizionale merchandising sportivo. E, strategicamente, avviene alla vigilia del Mondiale di calcio che scatta a giugno.
Perché Maradona?
«Quando lavoravo nella musica, invidiavo la passione incessante che i tifosi sportivi avevano per le loro squadre e i loro eroi. La musica non aveva quella stessa intensità. Così ho sempre pensato che un giorno avrei voluto entrare in quell’universo. Non mi sarei mai aspettato, però, che sarebbe successo con il più grande calciatore di tutti i tempi, e in stretta collaborazione con la sua famiglia».
Quando ha capito che Maradona non era soltanto una leggenda sportiva, ma un fenomeno culturale globale?
«Quando ero piccolo e arrivai a Stoccolma da Londra, il mio primo legame con la cultura nacque su un campo da calcio. Nel 1986 Maradona era il più grande eroe calcistico del mondo. La passione condivisa per lui era il punto d’ingresso nei gruppi sociali alla mia età. Da allora è rimasto nei miei ricordi con affetto e gratitudine».
Come è riuscito a mettere insieme tutti e cinque i figli di Maradona in un’unica iniziativa commerciale?
«Ci è voluto molto tempo per costruire fiducia e rassicurazioni legali reciproche. Anche se le persone possono conoscere me e i miei risultati, la fiducia in un progetto di questa portata deve essere conquistata nel tempo. Il mio approccio è sempre stato quello di considerarlo un impegno di lungo periodo e non un semplice accordo commerciale. Electa Global detiene una licenza esclusiva di lungo periodo con il Maradona Estate. Non posso entrare nei dettagli economici, ma il progetto viene gestito come una startup seria nel mondo della moda. L’obiettivo, però, non è costruire un business di massa. Non puntiamo ai volumi. Ma se esiste un brand calcistico che possa diventare il punto di riferimento assoluto nel segmento premium, quello è proprio Maradona. Per questo sono nati due marchi distinti. MARADONA, più vicino allo streetwear e all’heritage sportivo, e DIARMA, orientato a un lusso più discreto. Entrambi sono stati affidati alla direzione creativa della designer svedese Carin Wester».
Perché non vi siete limitati al classico merchandising sportivo?
«Abbiamo visto chiaramente degli spazi vuoti in un mercato dove il merchandising sportivo è molto standardizzato. Sentivo che l’eredità di Maradona meritava di più. Facciamo in modo che ogni pezzo racconti una storia e sia realizzato con materiali e manifattura di altissima qualità. Anche la strategia commerciale segue la logica dell’esclusività. Ogni capo verrà prodotto in quantità limitate: meno di 300 pezzi per articolo. Una volta venduti quelli, non ce ne saranno altri. La commercializzazione, almeno inizialmente, avverrà solo online, con prezzi che partiranno da circa 120 euro per le T-shirt MARADONA e da 180 euro per quelle DIARMA. Il primo lancio ruoterà attorno al quarantesimo anniversario del Mondiale del 1986. Le collezioni conterranno riferimenti alla “Mano de Dios”, al “Gol del Siglo” e alla vittoria dell’Argentina in Messico. Ci sono pezzi pensati per essere indossati allo stadio, a una festa o anche al lavoro».
Oggi i grandi personaggi sportivi diventano sempre più piattaforme culturali e commerciali. In cosa il brand Maradona può essere diverso rispetto ad altri legacy brand globali?
«Maradona ha vissuto una vita grandiosa fuori dal campo tanto quanto dentro il campo. La sua storia è molto più grande di quanto la gente immagini. Il suo gioco era incredibile, ma la sua personalità era ancora più grande della vita stessa».
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31 maggio 2026 ( modifica il 31 maggio 2026 | 13:31)
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