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Si apre la stagione delle lettura sotto l’ombrellone, ma i romanzi in uscita nel mese di giugno 2026 promettono tutto tranne che un disimpegno leggero. Corpo e memoria custodi di verità scomode: è questo il fil rouge che collega gran parte delle trame più attese in libreria. Dai boschi dei Monti Sibillini, dove una poliziotta dalla memoria assoluta indaga su un misterioso omicidio, fino all’alcolismo vissuto sulla propria carne e raccontato senza sconti, le pagine di giugno costringono il lettore a scavare nelle zone d’ombra dell’animo umano.

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Le proposte degli editori sono numerose e passano anche per i grandi ritorni internazionali, come quello del Premio Nobel Jon Fosse, con una storia di attesa e assenza, e la penna di Joyce Carol Oates, pronta ancora una volta a scuotere la provincia americana con un thriller psicologico ad alta tensione. Altri grandi temi che accompagneranno i lettori nel mese di giugno sono la ricerca delle proprie radici e il peso dei legami familiari. Si viaggia dalle contraddizioni di Istanbul a un remoto villaggio albanese, passando per i drammi intimi di famiglie spezzate fino all’esplorazione dell’amore adolescenziale.

Di seguito, 16 titoli per 14 editori, le trame e le date di uscita da segnare con un circoletto rosso sul calendario.

La casa turca (Neri Pozza)

[di Açelya Yönaç; data di uscita: 2 giugno]. A Istanbul è un maggio anomalo, coperto dalla neve e invaso dai gatti neri. Asena, cresciuta lontana dalle sue radici, autrice di romanzi su donne straordinarie dell’Impero Ottomano, viene invitata in città per un premio e un’intervista in tv. Accetta di ritornare dopo anni, spinta dal desiderio di cercare il fratello giornalista svanito nel nulla. Straniera nella sua città, si confronta con la giornalista Azra, che porta il velo.

Il loro dialogo evoca tutte le contraddizioni millenarie tra Oriente e Occidente, la specificità della Turchia, la frattura apparentemente insanabile fra due immagini della donna. Asena ha davanti agli occhi un Paese lontanissimo da quello che descrive nei suoi libri e dai suoi ricordi di bambina: fatica a chiamarlo patria, ma visita i cimiteri della città affascinata dalla possibilità di una dimora eterna sotto i cipressi bizantini. E quando scopre la verità sul fratello, dinanzi la loro casa dell’infanzia demolita, la vita sembra perdere di senso.

Dove comincia il cielo (Einaudi)

[di Seán Hewitt; data di uscita: 2 giugno]. James ha sedici anni, è timido, scontroso e si guadagna qualche sterlina con le consegne del latte. Sogna un futuro lontano dalle aspettative della famiglia e un’esistenza diversa, fatta di autonomia, di tenerezza, di sesso. D’un tratto, la vaghezza delle sue fantasie è scossa da un incontro casuale.

Luke è arrivato in paese dopo la separazione dei suoi. È bello, trasandato, carismatico. Ma sotto la spavalderia nasconde anche gentilezza e vulnerabilità. I due ragazzi si cercano, si studiano, diventano inseparabili. Ma James non è sicuro delle intenzioni dell’amico. E con la fine dell’estate che si avvicina, James dovrà decidere se rischiare tutto per scoprire che cos’è l’amore.

La danza del lupo (Longanesi)

[di Giuseppe Festa; data di uscita: 2 giugno]. Nei boschi dei Monti Sibillini il corpo di una giovane biologa viene trovato in fondo alla tana di un lupo. L’autopsia rivela un dettaglio capace di mettere in crisi ogni spiegazione. Le indagini vengono affidate ad Alma Rovere, giovane poliziotta con una rarissima anomalia neurologica: l’ipertimesia, o memoria assoluta.

Ogni parola, gesto e particolare che vede o sente resta impresso nella sua mente per sempre. Una capacità investigativa straordinaria, e insieme una condanna. Mentre l’assassino si muove tra i boschi in un gioco crudele che intreccia morte, natura e lupi, Alma intuisce che la chiave del caso potrebbe non nascondersi solo nel fitto della foresta, ma nei meccanismi della memoria e nelle zone d’ombra della propria mente.

Come Sorelle (E/O)

[di Elisa Bellero; data di uscita: 3 giugno]. Teresa è sola, anziana e malata ma non vuole lasciare la casa dov’è nata. Nel silenzio che riempie le sue giornate riemerge pian piano il legame con Ester, la cugina con cui ha condiviso l’infanzia. Negli anni Trenta in un borgo della provincia veronese le due donne crescono come sorelle. Sono inseparabili, finché Ester, provata dai maltrattamenti della matrigna, trova rifugio in una nuova figura materna. Teresa vive quel legame come un tradimento e quando la cugina lascia la casa, il distacco si fa rancore.

Le vite delle due donne si separano sempre di più e ogni tentativo di riavvicinamento si spegne nell’invidia per la nuova e ben più rosea situazione di Ester. Entrambe si costruiscono una famiglia e trovano l’amore mentre gli anni della guerra minacciano di portarsi via tutto. Il rancore, però, non si spegne e pensieri crudeli si affacciano alla mente di Teresa condannandola a provare sensi di colpa logoranti da cui non si separerà mai.

Dandelion è morta (Neri Pozza)

[di Rosie Storey; data di uscita: 5 giugno]. Jake ha appena conosciuto Dandelion su una app di incontri e non vede l’ora di incontrarla. Peccato che lei, nel frattempo, sia morta. Quando Poppy scopre i messaggi non letti sull’app della sorella defunta, decide di vedersi con il misterioso sconosciuto, proprio nel giorno del quarantesimo compleanno di Dandelion. Jake è in cerca di qualcosa di autentico, specialmente ora che il ragazzo della sua ex moglie si è trasferito nella loro vecchia casa.

Quando incontra Poppy, che si presenta come Dandelion, la loro connessione è immediata e travolgente. Ma mentre la loro relazione si approfondisce, Poppy si ritrova intrappolata in una doppia vita costruita sulla menzogna. Tra amore e dolore, dovrà scegliere: mantenere vivo il ricordo della sorella o rischiare tutto per la propria felicità.

Ritorno a Bug Hollow (Sur)

[di Michelle Huneven; data di uscita: 8 giugno]. Bug Hollow è una baita di montagna nascosta tra i boschi e la costa della California. È lì che Ellis, il figlio maggiore di Phil e Sibyl Samuelson, ha trascorso la sua ultima estate, alla metà degli anni Settanta, prima di morire per un’assurda fatalità. Ed è lì che, quasi vent’anni dopo, sua figlia Eva, nata senza averlo mai conosciuto, torna con il proposito di spargerne le ceneri nella natura.

Intorno agli eventi di Bug Hollow si snodano le vicende di una famiglia come tante, i Samuelson, che seguiamo lungo un quarantennio tra lutti e nuove nascite, incomprensioni e grandi affetti. C’è Phil, padre benevolo e comprensivo, che nasconde un solo grande segreto; c’è Sibyl, dura e scostante con le figlie ma premurosa con gli alunni della scuola in cui insegna. Ci sono Sally e Katie, le sorelle di Ellis, divise in tutto ma vicine nei momenti che contano; e con loro Eva, la nipote cresciuta come una terza sorella.

Ilaria o la conquista della disobbedienza (Gramma Feltrinelli)

[di Gabriella Zalapì; data di uscita: 9 giugno]. Nella primavera del 1980, Ilaria, una bambina di 8 anni, trova, all’uscita dalla scuola, suo padre ad attenderla. Gli va incontro felice, sicura di essere riportata a casa dalla madre e dalla sorella presso le quali vive. Il padre, però, la trascina in auto e imbocca una strada che va da tutt’altra parte: Ilaria viene rapita da suo padre.

Un viaggio pervaso da suspense e paura, in compagnia di un uomo instabile, sconvolto da un divorzio che non riesce ad accettare, un uomo irrequieto al volante di una Bmw, con una bambina al seguito che vuole essere leale con lui perché ne teme le reazioni, una bambina che non osa chiedere e che trascorre il tempo disegnando e sognando il suo idolo, Nadia Comaneci.

La figlia del fuoco (Marsilio)

[di Marie Charrel; data di uscita: 9 giugno]. Alla morte della madre Ester, Sarah riceve una bizzarra eredità: le chiavi di una casa fatiscente in un remoto villaggio albanese e un biglietto scritto a mano: “Vai laggiù. Trova Elora”. Nonostante non abbia mai sentito quel nome, e non sappia niente del paese d’origine di Ester, Sarah decide di lasciare il suo lavoro da ricercatrice in Islanda e di imbarcarsi in un viaggio di quattromila chilometri sperando di comprendere meglio una donna che le è sempre sembrata inafferrabile.

Ma all’arrivo sull’altopiano che la madre le aveva indicato, Sarah non trova quasi nulla, a parte la bellezza aspra di un luogo fuori dal tempo. L’abitazione è poco più di un rudere, Elora è morta da anni. Eppure, la traccia di quella ragazza indomabile sembra bruciare ancora sotto la cenere che custodisce la memoria del villaggio.

Il corpo non dimentica (66thand2nd)

[di Violetta Bellocchio; data di uscita: 12 giugno]. Come raccontare una dipendenza? Come raccontare veramente sé stessi, la propria vita con tutti gli slanci e le cadute, le speranze e le ferite? Si deve partire dal corpo, che non dimentica e non può dimenticare, perché la nostra storia si incide dentro di lui, nella carne che conserva memoria anche di ciò che vorremmo lasciarci alle spalle.

Violetta Bellocchio, con una scrittura che ha l’urgenza di un grido, ripercorre tre anni di alcolismo, tra i venticinque e i ventotto, tre anni che paiono dissolti in un prolungato blackout. In ventotto giorni e in ventotto parole si snoda il percorso incerto e insidioso della disintossicazione, della volontà fragile e ostinata di riunirsi con sé stessi.

La macina della risacca (Sellerio)

[di Andrea Molesini; data di uscita: 16 giugno]. All’indomani dell’8 settembre Aurelio, progettista del geni della Marina militare nei cantieri di Genova, fugge verso Venezia e porta con sé i disegni del nuovo scafo che sta realizzando. Durante il cammino incontra tedeschi, italiani sbandati, donne, partigiani, repubblichini. Giunto sulla Laguna viene contattato dai partigiani e consegna loro i disegni della nave L’Aquila.

La narrazione dei fatti del passato, emozionante, a tratti concitata, intensa, si alterna con le visite del figlio in ospedale, le suore, le infermiere, la dottoressa che lo ha in cura; sotto il letto una valigia piena di vecchi ritagli a supportare il racconto delle vicende. Nello scorrere delle pagine veniamo a sapere tante cose della vita di Babbo Rolli e anche di Andrea, soprattutto della sua passione letteraria. I due nella condivisione della memoria a poco a poco si riavvicinano mentre il racconto giunge al suo epilogo insieme alla vita di Rolli.

Anita de Monte ride per ultima (Fazi)

[di Xochitl Gonzalez; data di uscita: 19 giugno]. Autunno 1985, New York City. Anita de Monte, giovane artista cubana, sta vivendo il suo momento di gloria: ha appena vinto un premio importante che la porterà a Roma, e le sue opere verranno esposte al Metropolitan Museum. Ogni sera frequenta party sfavillanti nel cuore pulsante di Manhattan, circondata dagli artisti e dai galleristi che contano; al suo fianco c’è sempre il marito Jack Martin: wasp di nascita e vero maschio alfa, nonché uno dei più acclamati scultori del suo tempo. Finché, una notte, Anita muore precipitando da una finestra. La sua tragica scomparsa per un po’ è sulla bocca di tutti. Fino a quando non lo è più.

Nel 1998 il nome di Anita è stato quasi dimenticato. Raquel, studentessa di Storia dell’arte in un college prestigioso, sta preparando la sua tesi. Attorniata da colleghi privilegiati il cui futuro è già tracciato, si sente un’outsider: gli studenti di colore, come lei, sono una minoranza, e sa bene di dover lavorare il doppio per avere le stesse opportunità. Ma quando inizia una relazione con un laureando più grande, ricco e ben introdotto, si ritrova inaspettatamente a salire di rango nella scala sociale. Mentre cerca di destreggiarsi tra due mondi, Raquel si imbatte nella storia di Anita de Monte e inizia a rendersi conto che qualcosa non torna. Scoprirà che dietro la scomparsa dell’artista c’è una verità molto scomoda, che all’epoca dei fatti è stata opportunamente insabbiata.

Lei è Ales (La Nave di Teseo)

[di Jon Fosse; data di uscita: 23 giugno]. Una donna, alla finestra, attende. Il mare è lì, imperscrutabile e minaccioso. Signe vive in una casa affacciata sull’acqua. Suo marito, Asle, è uscito in barca e non è più tornato. Da quel momento l’attesa diventa tutto: uno spazio mentale in cui il presente si mescola al ricordo, la speranza alla paura, la vita alla possibilità della perdita. Signe e Asle ripercorrono a distanza frammenti della loro esistenza, le parole non dette, i gesti minimi, mentre l’assenza si fa sempre più concreta, quasi tangibile, e in questa assenza il tempo sembra rompere le proprie leggi, e le persone che non ci sono più tornare per accompagnarli in questo viaggio.

La ballata di Ronan McCoy (Mondadori)

[di Colin Morgan; data di uscita: 23 giugno]. A sedici anni, Brendan ha sempre vissuto come se fosse il personaggio secondario della storia di qualcun altro. Timido e impacciato, è bullizzato dagli altri ragazzi per le sue stranezze, e soprattutto perché nel weekend lavora nell’impresa di pompe funebri di una cittadina dell’Irlanda del Nord, e Brendan passa il suo tempo libero a lavare i veicoli dell’azienda, con l’impressione, a volte, di avere più contatti coi morti che coi vivi. Il vero protagonista della sua storia è il suo migliore amico, Ronan McCoy.

Ronan è brillante, atletico, popolare e sicuro di sé, ovvero tutto ciò che Brendan non è. Eppure, con Ronan, Brendan si sente diverso, si sente migliore. Quell’anno, però, l’ultimo del liceo, succede l’inimmaginabile. L’invincibile Ronan McCoy rimane vittima di un incidente che lo lascia paralizzato a causa di una lesione cerebrale. Mentre Ronan è costretto prima in ospedale e poi alla durissima riabilitazione a casa, Brendan si trova a non avere più nessuno cui fare da spalla e non ha altra scelta se non quella di diventare il protagonista, cercando il proprio posto in un mondo in cui non c’è più Ronan a proteggerlo.

Sono d’acqua i nostri pensieri (Guanda)

[di Loretta Franceschin; data di uscita: 23 giugno]. Nel cuore nebbioso del Polesine, che nei primi anni Settanta è ancora memore della grande alluvione, la piccola Elena scopre l’esistenza di un fratello scomparso di cui nessuno le ha mai parlato. Da quella rivelazione compaiono fantasmi di un passato mai completamente superato, mentre la bambina sente affiorare le crepe nel matrimonio fra i genitori.

Alvise, il padre, si è iscritto non più giovane alla facoltà di architettura a Venezia, dove l’incontro con una studentessa lo allontana a poco a poco dalla famiglia. La moglie Adelia è ignara e continua a lavorare, spinta da un desiderio di emancipazione. Fino a una sera di primavera che li costringerà a interrogarsi sulla loro relazione.

Fox (La Nave di Teseo)

[di Joyce Carol Oates; data di uscita: 23 giugno]. Chi è davvero Francis Fox? Quando arriva alla Langhorne Academy, prestigiosa scuola privata immersa in un paesaggio idilliaco, Francis Fox conquista tutti: studenti, genitori, colleghi. Insegnante di inglese brillante e carismatico, sembra incarnare l’idea stessa del mentore ideale. Eppure, dietro il fascino e l’intelligenza affilata, qualcosa resta inafferrabile: il suo passato è nebuloso, la sua storia personale piena di zone d’ombra.

Il ritrovamento della sua auto semi-affondata in uno stagno e di resti umani nei boschi vicini spezza l’equilibrio della comunità. L’indagine che segue non si limita a ricostruire una sparizione e una possibile morte: costringe tutti a interrogarsi su chi fosse davvero Francis Fox, su ciò che ha nascosto e su quanto profondamente abbia manipolato chi gli stava intorno.

Un mondo soltanto (NN)

[di Giulia Baldelli; data di uscita: 30 giugno]. Bologna, 2024. Ormai adulta, Tessa riceve la visita della nonna Rita, che le consegna una scatola di oggetti e ricordi dell’adolescenza: un invito a mettere per iscritto la storia sua e delle sue amiche. Si torna al 1995, a Fano, nelle Marche: Tessa ha sedici anni, vive con la nonna in una routine severa, segnata dalla tossicodipendenza della madre e dall’assenza di un padre sconosciuto. Tutto cambia quando, in una nuova classe, incontra Cecilia, Irene e Virginia. Con loro scopre il potere magnetico dell’amicizia, il confine incerto con l’amore, e impara a raccontare se stessa andando oltre l’apparente spensieratezza delle altre.

Insieme crescono a cavallo di due millenni, negli anni del disimpegno politico, delle notti in discoteca, della formazione sessuale, dell’università a Bologna dove Virginia e Tessa stringono un legame speciale. Da adulte, però, il passato tormentato di Tessa riaffiora portandola a tradire la fiducia delle altre; e la morte di Cecilia, sospesa tra incidente e suicidio, rende la frattura irreversibile. Gli anni scorrono e Tessa è ormai moglie, madre e scrittrice, quando la scoperta del tradimento del marito con una escort appena maggiorenne rischia di far crollare tutto ciò che ha costruito con fatica, e la forza per uscirne sembra poter provenire solo da quelle amiche mai davvero dimenticate.








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