Pescara, 30 maggio 2026 – “Nulla sarà come prima, stavolta si cambia davvero”. Non va giù piano, nel suo intervento a Cartoons on the Bay, il direttore di Rai Kids (che poi sarebbe Rai Ragazzi se non ci fosse questo  continuo, e inutile, uso dell’inglese), Roberto Genovesi. Il dettaglio di questo “cambiamento radicale” sarà presentato nei prossimi giorni al consiglio di amministrazione della Rai.  Al centro ci sarà la scelta di realizzare contenuti destinati a più piattaforme.  

Roberto Genovesi, direttore di Rai Kids

Roberto Genovesi, direttore di Rai Kids

Al festival (che si chiude a Pescara, organizzato da Rai Com e diretto da Adriano Monti Buzzetti) si è affrontato il tema dell’intelligenza artificiale.

Intelligenza artificiale

“L’intelligenza artificiale – dice Genovesi – deve restare al servizio della creatività umana, soprattutto in un’area, in un settore come quello dell’animazione che parla alle nuove generazioni, che sono molto sensibili non solo ai contenuti verbali ma anche ai contenuti visivi. Preferisco investire più budget e spendere più soldi per qualcosa di umano che spendere meno soldi per qualcosa di artificioso. Quindi l’etica per noi, per Rai Kids, viene sempre prima dei soldi. Questo non sarà mai un problema”.

Tutti i premiati

Libertà creativa

“Libertà creativa totale. Basta con i paletti, basta con “questo non si può dire”. Si può dire tutto, purché si riesca a dirlo bene, con intelligenza, con cultura e con attenzione e sensibilità”

Fenomeno Pera Toons

Un fenomeno di successo citato come esempio è quello di Pera Toons con la serie “Prova a non ridere”presentando numeri record, con ascolti che hanno raggiunto i 110.000 su Rai Gulp, scalando la cima della classifica di RaiPlay nella categoria bambini, e posizionandosi tra i primi dieci titoli in assoluto sull’intera piattaforma. “Un risultato che dimostra come Rai Kids sappia intercettare i nuovi linguaggi del pubblico più giovane e trasformandoli in contenuto televisivo di qualità, senza perdere l’identità del mezzo”, dice Genovesi.

I Puffi e l’Albero Azzurro

In autunno tornano i Puffi, una delle serie più amate dai bambini italiani di più generazioni. Una serie in computer grafica tra la tradizione puffa e la puffo-innovazione. I personaggi creati da Peyo (il belga Pierre Culliford)  sono sempre popolarissimi nel mondo e sono sulla breccia anche di fronte alle tecnologie digitali.

Si rinnova anche l’Allbero Azzurro, una delle produzioni più longeve e iconiche della Rai per i bambini in età prescolare: nata il 21 maggio 1990, conta 33 stagioni e 2.154 puntate. In questa edizione Dodò è affiancato da un nuovo personaggio, Capitan Giraventola, interpretato da Oreste Castagna.

Ci sarà anche “E’ un azzurro albero”, spin-off musical dell’omonimo programma: Dodò, Laura, Andrea e gli altri amici duettano con cantanti e artisti amati dai più piccoli e non solo. A proposito di transmedialità ci sarà il Dodò Show, il primo vodcast per bambini e famiglie: Dodò dialoga di emozioni e sentimenti con la filosofa Ilaria Gaspari. On air dal 20 maggio su RaiPlay e RaiPlay Sound, prodotto da Rai Radio 3 e Rai Kids, costruisce una mappatura emotiva che racconta le diverse sfumature del sentire in modo giocoso e inusuale.

Mortina

Con la seconda stagione Mortina”, dei mugellani di Cartobaleno, si conferma uno dei titoli più amati del palinsesto Rai Kids: una protagonista positiva che porta divertimento e un messaggio importante per tutti i bambini. Essere diversi è una ricchezza, perché ogni bambino è unico e speciale. Amicizia, accettazione, coraggio: i temi universali di Mortina si intrecciano con i misteri più strani e spaventosi che Villa Decadente abbia mai conosciuto.