Un secolo fa nasceva Marilyn Monroe, mito di Hollywood e sex symbol per antonomasia. Il suo fascino, tra glamour, talento e fragilità, continua ancora oggi ad attraversare il tempo e l’immaginario collettivo. Dopo gli inizi come modella, Norma Jeane Mortenson Baker diventò Marilyn Monroe quando un produttore disse che le ricordava Marilyn Miller: la star del musical Ziegfeld Follies. Si fa notare in ruoli minori da Eva contro Eva a Giungla d’asfalto, prima di consacrarsi come «blonde bombshell» nella gonna sollevata di dirimpettaia seduttrice in Quando la moglie è in vacanza (1955) di Billy Wilder. Quando, però, le bionde svampite cominciano a starle strette, la burrosa diva decide di prendere lezioni Lee e Paula Strasberg presso l’Actor’s Studio di New York.
Monroe si impone definitivamente nella dramedy Fermata d’autobus (1956), che le vale una nomination ai Golden Globe. Tre anni dopo conquista il riconoscimento grazie a A qualcuno piace caldo, nei panni della suonatrice di ukulele coinvolta nelle disavventure di due musicisti crossdressing in fuga dalla malavita (interpretati da Jack Lemmon e Tony Curtis). I personaggi di Marilyn mascheravano una vita privata segnata da un’infanzia difficile trascorsa tra orfanotrofi e famiglie affidatarie, dalla depressione e da tre matrimoni falliti, tra cui quelli con il campione di baseball Joe DiMaggio e il drammaturgo Arthur Miller.
La sua stella brillò con intensità ma per poco tempo: l’attrice morì prematuramente nel 1962, a soli 36 anni, nella sua casa di Los Angeles, per un’overdose di barbiturici. Eppure, con appena una manciata di ruoli, riuscì a entrare per sempre nel lessico della cultura pop. Celebriamo la leggenda con i suoi 10 film più iconici.
Niagara (1953)
United Archives/Getty Images