Iseo (Brescia), 1 giugno 2026 – Una settimana fa, dopo una domenica in spiaggia a Mandello del Lario, nel Lecchese, due gruppi di ragazzini si sono affrontati in stazione, in attesa del treno per Milano. Insulti, minacce, spintoni. La rissa finisce sui binari bloccando la circolazione dei treni. L’ultimo episodio di violenza, L’ennesimo. E adesso che inizia la stagione estiva, il “pellegrinaggio” dei vacanzieri della domenica porta con sé anche il rischio sicurezza. Soprattutto nelle località di lago. In spiaggia, ma anche nelle stazioni e sui treni, su cui spesso molte compagnie di giovani e giovanissimi viaggiano senza biglietto. E poi c’è chi staziona sul lungolago. Gruppi che ingannano le giornate prendendo di mira i passanti o esibendosi in bravate e danneggiamenti. E guai a dargli contro. 

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“Li ho filmati, mi hanno aggredito” 

Come è successo una manciata di giorni fa a Iseo a un papà con la figlia di appena due anni nel passeggino. Al Porto industriale ha notato alcuni ragazzi saltare sulle imbarcazioni ormeggiate. “Ho pensato di filmarli con il cellulare, conosco alcuni dei proprietari delle barche e sapevo che non si trattava dei loro figli”, racconta Francesco S. Non è riuscito a documentare quella bravata di nascosto e in pochi istanti, “sono stato circondato da otto o nove giovani che parlavano sia in italiano sia in un’altra lingua. Mi hanno pesantemente minacciato, ordinandomi di consegnare il telefono perché volevano cancellare i video. Un ragazzo nordafricano, per fortuna, si è rivolto al branco in arabo, apostrofandoli con durezza e fermezza – continua Francesco –. Nel frattempo sono riuscito a chiamare i carabinieri a cui ho presentato regolare denuncia. Appena è arrivata la pattuglia mi sono sentito in salvo, ma prima ho avuto paura, soprattutto per la mia bimba”. 

Il porto di Iseo, punto di riferimento (indesiderato) dei maranza che arrivano dal resto della Lombardia e dal Milanese

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Stazioni porto di mare 

Un episodio per nulla isolato. Anzi, le giornate estive stanno trasformando il Porto Industriale e il Porto dell’Ospedale in luoghi di ritrovo, nonostante i divieti. Lì potrebbero passare soltanto le persone autorizzate, visto che c’è la piazzola di atterraggio dell’elisoccorso. Eppure quella diventa la piazzola per bivaccare o il ’trampolino’ per tuffarsi nel lago. Non sono soltanto compagnie di ragazzi del posto. Spesso sono gruppi che arrivano un po’ da tutta la Lombardia. Creando, a volte, anche problemi di ordine pubblico. Come quattro anni fa. Era il 2 giugno del 2022 quando Desenzano e Peschiera del Garda vennero prese d’assalto da centinaia di giovani, stranieri e italiani di seconda generazione. Disordini e tensioni soprattutto in stazione. E anche sul treno. Tanto che cinque ragazze poi denunciarono di essere state molestate su una carrozza, complice la calca, mentre tornavano a casa dopo una giornata in un parco di divertimento. 

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Pattugliamenti

Da allora la guardia si è alzata. “A partire proprio dalla stazione, il punto di arrivo qui a Desenzano – spiega l’assessore alla Sicurezza, Pietro Avanzi –. Sono coinvolte tutte le forze dell’ordine e la nostra polizia locale. Problemi ad oggi non ne abbiamo registrati, a parte qualche assembramento nel weekend”. “Dobbiamo continuare a difendere i pilastri del vivere a Desenzano – sottolinea Emanuele Bonotto, presidente di Visit Desenzano e consigliere regionale di Federalberghi –: decoro, tutela, servizio e controllo”.