Un’iniziativa curiosa ha rivoluzionato il modo di promuovere il turismo e la fotografia e, dopo settimane di casting, è stata pubblicata la shortlist. Dentro un giovane di 24 anni di Singapore, Mikael, che si giocherà insieme ad altri 12 finalisti il concorso mondiale organizzato da Icelandair per eleggere il «peggior fotografo».

La sua candidatura, insieme a quelle di altri partecipanti da tutto il mondo, è stata ufficialmente confermata. Mikael è entrato tra i finalisti di questa originale competizione pensata per valorizzare la bellezza dell’Islanda attraverso fotografie volutamente poco curate e lontane dagli standard professionali. Particolarmente significativa la frase citata nella domanda da Mikael: «I miei occhi vedono la bellezza, le mie foto non la catturano». Questa espressione è diventata uno degli slogan più ricordati e apprezzati dai giudici.

Premio e finalità del concorso

Il premio è degno di nota: 50.000 dollari statunitensi (circa 46.000 euro) e un viaggio di 10 giorni in Islanda, tutto spesato e previsto per giugno 2026. Il pacchetto include voli, alloggio, trasporti e budget personale per le spese. L’annuncio ufficiale dei finalisti è apparso il 28 maggio sul profilo social di Icelandair, dopo la chiusura delle candidature del 30 aprile.

Tra i 13 selezionati, i candidati provengono da città come Amburgo, Parigi, Zurigo, San Paolo, Toronto e altre. Il concorso si distingue per una regola singolare: solo persone non professioniste potevano partecipare, con risultati visivi volutamente imperfetti. Lo scopo è mostrare che la natura islandese è così affascinante da bastare anche con foto modeste.

Documentazione, requisiti e impatto

Il vincitore dovrà documentare l’esperienza in Islanda con foto e video. Questo materiale sarà poi utilizzato per la campagna pubblicitaria internazionale di Icelandair, offrendo grande visibilità anche a chi, fino a oggi, ha immortalato paesaggi con scarsi risultati tecnici. Tra i requisiti per partecipare: età minima di 21 anni, passaporto valido, nessun precedente penale e una buona forma fisica necessaria alle escursioni previste. L’iniziativa, lanciata su un sito ad hoc, ha rapidamente guadagnato attenzione internazionale per l’originalità dell’approccio e la volontà di ribaltare i canoni classici della fotografia promozionale.

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