Pisa, 1 giugno 2026 – Un piano studiato nei dettagli: mezzi rubati per isolare l’area industriale, esplosivo per aprirsi la strada fino al caveau e una banda composta da almeno 6 persone. È l’assalto andato in scena nella notte alla Oro Trade di Ospedaletto, nell’area industriale di Pisa. Secondo quanto ricostruito finora, l’azione è scattata intorno alle 2.13 della notte tra il 31 maggio e il 1° giugno. Per ostacolare l’intervento delle forze dell’ordine sono stati utilizzati almeno 7 veicoli, molti dei quali camion per la raccolta dei rifiuti rubati a Geofor e collocati in punti strategici per bloccare le principali vie di accesso all’area industriale. Una scena da film, con la banda che ha operato nella notte con il volto coperto e un’azione pianificata nei dettagli.

Il cancello della ditta di Ospedaletto sfondato (foto di Enrico Mattia Del Punta)
Infatti, quando le prime pattuglie sono arrivate nella zona si sono trovate davanti uno scenario insolito: camion e altri mezzi pesanti erano stati disseminati in più punti strategici dell’area di Ospedaletto per impedire l’accesso alle principali vie di collegamento.

Uno dei camion dei rifiuti posizionati in mezzo alla strada per impedire l’intervento delle forze dell’ordine
Secondo quanto ricostruito, alcuni operatori delle forze dell’ordine e della vigilanza privata sarebbero stati costretti a lasciare i propri veicoli e proseguire a piedi verso l’obiettivo. Nel frattempo la banda, composta da almeno 6 persone e con il volto coperto, aveva già iniziato l’assalto all’azienda che commercia metalli preziosi, cercando di guadagnare tempo proprio grazie ai blocchi predisposti lungo le strade di accesso.

Uno dei membri della banda, in guanti rossi e felpa nera, ripreso da telecamere di sicurezza
La centrale operativa dell’istituto di vigilanza ha rilevato l’intrusione attraverso il sistema di videosorveglianza collegato all’azienda e ha avvisato immediatamente forze dell’ordine e pattuglie della vigilanza privata.

I rilievi della polizia nell’azienda oggetto dell’assalto (foto di Enrico Mattia Del Punta)
Secondo quanto emerso, due mezzi sono stati posizionati anche davanti all’uscita dei veicoli del Corpo Guardie di Città, nel tentativo di rallentare l’intervento delle guardie giurate. I mezzi sono stati rubati nella notte dalla sede centrale dello stabilimento dove erano custoditi e successivamente utilizzati nelle diverse vie per bloccare la viabilità. Nel corso dell’assalto sono stati utilizzati anche materiali esplosivi per raggiungere i caveau. Secondo quanto appreso, la banda sarebbe riuscita ad accedere a un primo caveau, dal quale avrebbe sottratto una quantità ancora da quantificare di argento e metalli preziosi. Le casseforti principali, che contengono l’oro, sarebbero invece rimaste chiuse. Per accedere nei locali dell’azienda il gruppo avrebbe utilizzato anche un’auto come ariete per sfondare una porta di accesso sul retro.
Proseguono intanto le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto, mentre la polizia scientifica è ancora sul posto per effettuare i rilievi.
Intanto Geofor ha diramato una nota sull’accaduto: “Si informa la cittadinanza che, a seguito del furto di alcuni mezzi aziendali adibiti ai servizi di raccolta dei rifiuti urbani, potrebbero verificarsi ritardi nello svolgimento dei servizi nei Comuni dell’area pisana. L’azienda ha già attivato tutte le procedure necessarie per limitare i disagi e ripristinare nel più breve tempo possibile la piena operatività del servizio. Geofor si scusa con gli utenti per gli eventuali inconvenienti e ringrazia i cittadini per la comprensione e la collaborazione”, si legge nella nota diffusa dalla società.