Bologna, 1 giugno 2026 – Arrestato dopo aver effettuato un furto in un bar ed essere scappato a forte velocità, imboccando strade contromano, a bordo di un autocarro rubato, e mettendo a rischio la vita dei passanti e agenti.

Il furto e la pericolosa fuga

La polizia ha arrestato un cittadino albanese di 29 anni, ritenuto responsabile di un furto aggravato all’interno di un esercizio commerciale, al termine di un inseguimento durante il quale l’uomo ha anche speronato una volante, provocando il lieve ferimento di due agenti.

L’allerta partita dalla centrale operativa

L’episodio è successo nel corso della notte appena trascorsa, alle 2.40 circa, quando la sala operativa della Questura ha diramato una nota radio relativa a un furto in atto presso un bar situato in via Bentini. La segnalazione è giunta da parte di un operatore di un Istituto di vigilanza privato che, attraverso il sistema di videosorveglianza, aveva notato la presenza di due soggetti con il volto coperto intenti ad asportare un registratore di cassa e il denaro delle slot machine presenti all’interno dell’esercizio.

Bologna, fuga contromano a folle velocità dopo un furto in un bar, poi si schianta contro un muro: arrestato
Il denaro della cassa e delle slot machine

La refurtiva è stata caricata dai due ladri a bordo di un autocarro che, da successivi accertamenti, è risultato essere provento furto. All’arrivo degli agenti, i responsabili si sono dati alla fuga: uno si è allontanato a piedi, mentre il secondo è fuggito a bordo del veicolo in direzione di via Stendhal.

Localizzati grazie al sistema Gps 

Grazie al sistema Gps installato all’interno della refurtiva, tre equipaggi della polizia sono riusciti a localizzare il mezzo in movimento, dando via a un inseguimento. Durante la fuga, il conducente del furgone ha adottato una condotta di guida estremamente pericolosa, mettendo a rischio la propria incolumità, quella degli operatori e degli altri utenti della strada.

Bologna, fuga contromano a folle velocità dopo un furto in un bar, poi si schianta contro un muro: arrestato
A tutta velocità e contromano

L’uomo ha, infatti, percorso numerose vie contromano e a velocità elevata, procedendo a zig zag con brusche manovre. Nel tentativo di sottrarsi al controllo, il fuggitivo ha speronato una volante che procedeva con i dispositivi di emergenza attivati, tagliandole la strada e colpendola fino a farla a uscire dalla carreggiata, andando a collidere contro un palo dell’illuminazione pubblica situato sullo spartitraffico. A seguito dell’impatto, anche il veicolo in fuga è uscito di strada.

L'inseguimento nella notte tra sabato e domenica nella strade della città

L’inseguimento nella notte tra sabato e domenica nelle vie della città

Lo schianto del furgone contro un muro

Dopo aver proseguito la marcia contromano per alcuni metri, il furgone si è schiantato contro il muro di un’azienda. Il conducente, uscito dal lato passeggero del mezzo, ha tentato di proseguire la fuga a piedi, scavalcando il muro della struttura e nascondendosi sotto un’autovettura parcheggiata all’interno dell’area aziendale. Tuttavia, è stato immediatamente raggiunto e bloccato dagli operatori intervenuti.

Arnesi da scasso appena utilizzati

L’uomo è stato trovato in possesso di numerosi attrezzi da scasso, tra cui una smerigliatrice elettrica con il disco ancora caldo, utilizzata per commettere il furto. All’interno del furgone sono stati, inoltre, rinvenuti la cassa del registratore contenente 75 euro in contanti, una macchina cambia-monete e un piede di porco.

Arrestato e portato in Questura

Il cittadino albanese è stato poi accompagnato presso gli uffici della Questura per gli accertamenti di rito, risultando gravato da numerosi precedenti di Polizia per reati contro il patrimonio. Sul posto è intervenuto anche personale della Polizia locale per i rilievi relativi al sinistro stradale, mentre i sanitari del 118 hanno trasportato i due agenti feriti presso il Pronto soccorso del Maggiore.

I poliziotti hanno riportato diverse contusioni, con una prognosi di sette giorni. Al termine delle attività, il soggetto è stato tratto in arresto per i reati di furto aggravato, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento, e condotto i presso la locale casa circondariale in attesa dell’udienza di convalida.

Le reazioni dei sindacati di polizia

Arriva il plauso per gli agenti coinvolti nell’inseguimento da parte del Siulp: “Desidero esprimere, a nome di tutto il Siulp Bologna, il più sentito apprezzamento ai poliziotti intervenuti che, con grande professionalità, coraggio e senso del dovere, sono riusciti a bloccare e arrestare un soggetto estremamente pericoloso, evitando conseguenze che avrebbero potuto essere ben più gravi per la collettività – dice il segretario provinciale Pasquale Palma -. Quanto accaduto rappresenta l’ennesima testimonianza dei rischi che le donne e gli uomini della polizia di Stato affrontano quotidianamente per garantire la sicurezza dei cittadini”. Per questo è “indispensabile che a fatti di tale gravità corrispondano risposte giudiziarie rapide ed efficaci, nel rispetto delle garanzie previste dall’ordinamento ma anche del principio della certezza della pena. Chi aggredisce le forze dell’ordine e mette a rischio la sicurezza pubblica deve sapere che le conseguenze saranno concrete e proporzionate alla gravità delle proprie azioni.” 

Anche il Coisp interviene sull’intervento ad alta tensione: quanto successo è “l’ennesimo segnale di una criminalità sempre più spregiudicata, pronta a mettere in pericolo non solo gli operatori di polizia, ma anche i cittadini. Quanto accaduto si inserisce in un contesto che da tempo desta preoccupazione, in particolare in alcune aree della città, tra cui la Bolognina, dove fenomeni di criminalità diffusa, furti e delinquenza di strada richiedono risposte rapide e concrete”. In questo scenario, il Coisp con il segretario generale provinciale Leo Pesce torna a chiedere “l’immediata apertura del posto di polizia del Commissariato Bolognina, un presidio che abbiamo già sollecitato più volte e che potrebbe contare su circa 15 poliziotti già operativi sul territorio, ma ancora privi di una collocazione definitiva. In una zona della città che continua a confrontarsi quotidianamente con fenomeni di criminalità e degrado, l’apertura del posto di Polizia della Bolognina in via Di Vincenzo deve diventare una priorità. Il personale è già presente e impegnato in strada: occorre mettere questi colleghi nelle condizioni di operare da un presidio stabile, riconoscibile e pienamente funzionale. Si faccia presto”.