di
Rinaldo Frignani

Il comandante generale dei vigili annuncia il primo provvedimento per i quattro agenti coinvolti nell’esplosione che ha scatenato la fuga dei cavalli e il ferimento di 4 militari. «Non farò sconti ma aspetto la Procura: faccio quello che è nei miei poteri»

«Prima di tutto li ho esclusi dalla parata e parlando con la comandante del
gruppo intervento traffico ho deciso che le persone coinvolte saranno escluse dai servizi operativi. Anche a tutela degli stessi, della loro
incolumità, poiché potrebbero essere oggetto di qualche impropero». Il comandante generale dei vigili urbani Mario De Sclavis annuncia il primo provvedimento nei confronti dei quattro agenti coinvolti venerdì notte nell’esplosione dei botti alle prove della parata del 2 Giugno a Caracalla, con la fuga dei cavalli e il ferimento di quattro persone.  

«Non farò sconti a nessuno – ha poi ribadito il comandante -. Non ci sono iscritti al registro degli indagati. Aspettiamo la Procura: non posso sospendere una persona fino a quando non si è espressa l’autorità giudiziaria. Faccio quello che è nei miei poteri». 



















































Per De Sclavis quello che hanno fatto i quattro «è stato un gesto sciocco, ma che si ripete da anni ma non per mano di appartenenti al Corpo e non è mai avvenuto nulla. Purtroppo stavolta ci sono state conseguenze. Questo non esime dalle responsabilità chi ha commesso il fatto. Sono incolpati della conseguenza di quei fuochi d’artificio». È successo per «il caso. La iella. Questa usanza va avanti da anni, c’è qualche plotone che spara i fuochi durante le prove. I fuochi non sono stati sottratti da alcun sequestro, sono fuochi di una libera batteria, acquistati, durati solo alcuni secondi. Sono tutti ragazzi che vivono insieme per un mese, fanno le prove e la sera della fine delle prove festeggiano questo periodo con un momento conviviale, da qualche anno è stato aggiunto lo sparo dei botti, è una malsana usanza», ha aggiunto il comandante che ha poi sottolineato: «Lo hanno fatto con tutta l’ingenuità del mondo, ma non per questo non pagheranno per quello che hanno fatto». 

Le denunce di risarcimento danni

Quei fuochi sono stati esplosi a 150-170 metri dai cavalli degli altri reparti «e questo per De Sclavis – fa sorgere il dubbio che possano essere state altre esplosioni. Le prime denunce di richiesta risarcitoria per i danni alle
vetture sono già arrivate, ma è trascorso talmente poco tempo che valutare tanto i danni alle persone, quanto gli infortuni alle persone, è presto  quelli verranno valutati alla fine del percorso sanitario», ha spiegato ancora. 

Per i vigili urbani è stato un momento drammatico. E per il 2 Giugno quale sarà lo spirito con cui sfileranno ai Fori Imperiali? «Noi domani sfileremo a testa alta, perché il corpo è una cosa, gli atti personali sono un’altra – assicura il comandante – i responsabili sono i quattro soggetti, non la struttura di cui fanno parte e che va salvaguardata». 


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1 giugno 2026