di
Alfio Sciacca
Erano su un minivan fermo in un’area di servizio. Acquisite le immagini di una telecamera di videosorveglianza
Ancora non c’è una conferma ufficiale, ma prende sempre più corpo la pista dll’«atto deliberato». Sarebbero stati uccisi i quattro migranti di origini pakistane trovati carbonizzati a bordo di minvan fermo a un distributore di carburante lungo la statale 106 ad Amendolara, sul versante ionico della provincia di Cosenza.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco dopo la segnalazione di un’auto in fiamme e nel corso dello spegnimento hanno scoperto i cadaveri. Sul posto sta operando la Polizia stradale ma sul posto si stanno recando anche gli investigatori della Squadra mobile di Cosenza, oltre ai carabinieri.
Dei quattro pakistani non è ancora nota l’identità. Ma è molto probabile che fossero braccianti agricoli che lavoravano nelle campagna della zona. Due persone di nazionalità pakistana sono state fermate perché sospettate degli omicidi.
I due fermati sono stati rintracciati a Villapiana e portati in Questura, a Cosenza, dove è in corso l’interrogatorio da parte degli agenti della Squadra Mobile. La polizia è riuscita a identificarli grazie alle testimonianze raccolte e alla visione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona.
Secondo quanto ricostruito finora, il delitto sarebbe avvenuto nello stesso luogo del ritrovamento: i quattro migranti pakistani sarebbero stati prima uccisi e poi i loro corpi dati alle fiamme. Le indagini, coordinate dalla Procura di Castrovillari, sono in corso anche per accertare il coinvolgimento di altre persone.
Notizia in aggiornamento
1 giugno 2026 ( modifica il 2 giugno 2026 | 00:43)
© RIPRODUZIONE RISERVATA