di
Matteo Riberto e Dafne Roat
L’aggressione in centro a Pergine Valsugana. I due fratelli si sono dati alla fuga ma sono stati arrestati dai carabinieri
Prima hanno infastidito alcuni avventori di un bar poi hanno spintonato e minacciato una donna infine hanno aggredito i presenti armati di un’accetta. Una serata di terrore a Pergine Valsugana dove sabato 30 maggio – in pieno centro – era in corso l’evento «Magna e tasi» di Street food
L’aggressione a colpi d’accetta
Il putiferio si è scatenato poco prima delle undici, quando due fratelli di origini tunisine – di 24 e 27 anni – avrebbero iniziato a infastidire una donna. A quel punto sarebbe intervenuto il padre di lei, nel tentativo di allontanarli. I due, invece che desistere, sarebbero andati nella loro macchina per prelevare alcune armi. Con un’accetta con cui hanno aggredito il padre e alcuni passanti. Uno dei due fratelli, in particolare, ha usato l’accetta per colpire con diversi fendenti chi gli capitava a tiro. Due i feriti: il padre della giovane e un altro uomo che è stato colpito alla schiena riportando una ferita di 7 centimetri. Non sarebbero in pericolo di vita
L’arresto
I fratelli hanno poi cercato di scappare in macchina ma sono stati fermati e arrestati dai carabinieri. Il Pm Giorgio Bocciarelli ha chiesto la convalida dell’arresto e chiederà la misura di custodia cautelare in carcere. L’udienza è fissata per mercoledì.
Le reazioni
Sulla vicenda è intervenuta l’assessora provinciale Francesca Gerosa, ribadendo che «l’Italia, il Trentino, sono casa nostra e chi ci vuole stare è ben accetto ma se rispetta la nostra storia, le nostre regole, chi noi siamo. Gli altri possono tranquillamente tornare nel proprio paese perché qui non li vogliamo e certo non sentiremo la loro mancanza».
Secondo il suo collega di giunta e capogruppo della Lega Mirko Bisesti «non può esistere integrazione senza rispetto delle regole. Non può esistere inclusione se chi vive onestamente un territorio inizia ad avere paura di frequentare una piazza, una festa o un luogo pubblico. Per questo continuo a ritenere incomprensibili certe battaglie ideologiche contro strumenti di controllo, Cpr ed espulsioni per chi delinque, così come trovo surreale parlare di cittadinanza facile senza affrontare seriamente il tema del rispetto delle regole e della sicurezza».
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1 giugno 2026 ( modifica il 1 giugno 2026 | 18:24)
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