di
Cecilia Mussi

Accuse alla posizione di teloni e pannelli pubblicitari da parte degli atleti. Gli organizzatori corrono ai ripari

Prima è successo ad Alexander Blockx contro i teli per la copertura dei campi. Poi anche a Zeynep Sönmez, giocatrice di doppio, che si è infortunata un paio di giorni fa urtando una delle pubblicità posizionate a fondo campo. Il Roland Garros 2026 sarà ricordato anche per gli incidenti causati non dal gioco ma da elementi pubblicitari presenti in campo. Che, secondo diversi giocatori, non consentirebbero di muoversi in totale sicurezza durante gli allenamenti e – elemento ancora più importante – durante le partite.

Se l’incidente di Blockx (che ha minacciato di fare causa al torneo) non ha avuto troppa risonanza dato che è accaduto in allenamento, quello di Sönmez è andato in mondovisione, con tanto di replay e zoom sulla giocatrice che inciampa, involontariamente, contro la pubblicità per poi scontrarsi contro i teli che circondano i campi. Le sue condizioni sono apparse subito abbastanza gravi, tanto da essere trattata dai medici del torneo, per poi farle decidere di lasciare il match, perso a tavolino. «Dobbiamo davvero aspettare che un giocatore resti gravemente ferito prima che queste pubblicità a bordo campo vengano rimosse?», ha postato su X la giocatrice turca.



















































La questione è arrivata al tavolo della federazione francese di tennis, organizzatrice del torneo parigino, e venerdì sera è stato pubblicato un comunicato ufficiale in cui si prendeva atto delle comunicazioni arrivate dai giocatori. «Il complesso dello stadio è stato modernizzato durante la stagione 2018/2019. Tutti i campi del Roland Garros attualmente superano i requisiti minimi del circuito internazionale per quanto riguarda la distanza tra la linea di fondo e il fondo campo, fissata a 6,4 metri – spiegava la nota – Tuttavia, la priorità del torneo rimane il benessere dei giocatori partecipanti. Tenendo conto di ciò, e sulla base delle nostre osservazioni, stiamo attualmente apportando delle modifiche all’area circostante il campo di gioco». 

Detto, fatto. Già nelle partite del weekend l’organizzazione ha spostato alcuni dei totem pubblicitari situati nella parte posteriore dei campi tra le linee laterali del singolare dietro le postazioni dei giudici di linea.
La polemica però non si è risolta, perché altri giocatori durante le conferenze stampa (in formato ridotto per un’altra protesta, in questo caso contro i montepremi) hanno fatto sentire la propria voce sull’importanza della sicurezza in campo. «Spero che spostino i cartelloni pubblicitari in un altro posto o che li sistemino in un modo diverso, perché così certamente non è sicuro», ha dichiarato la n.3 del ranking Iga Świątek. «Ovviamente se succedono cose simili, una reazione ci deve essere», aveva concluso la campionessa polacca. La collega Katie Boulter ha invece fatto un post su X: «QUESTE COSE DEVONO ESSERE ELIMINATE – ha scritto – Ieri sera sono stata fortunata, ma la prossima volta potrei non esserlo».

1 giugno 2026 ( modifica il 1 giugno 2026 | 15:18)