Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio rivolto ai prefetti in occasione dell’ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica Italiana, il 2 giugno 1946, ha espresso parole di particolare e profondo significato istituzionale, delineando con chiarezza il profilo del prefetto nella sua quotidiana attività di servizio
Oggi, infatti, non esistono più prefetture più o meno impegnative: ogni territorio possiede una propria peculiarità, una propria storia e una propria vocazione istituzionale. Ciascuna realtà richiede la capacità, non comune, di essere letta e interpretata con uno sguardo attento al presente, alle sue trasformazioni e alle sue complessità, che non sempre consentono soluzioni semplici o immediate. Per tale ragione, il ruolo del prefetto è divenuto, rispetto al passato, ancora più delicato. Si tratta di una missione che mira a rasserenare, a costruire convergenze, a favorire il dialogo e a comporre esigenze e interessi spesso contrapposti. È una funzione che richiede la capacità di cogliere le povertà emergenti, di comprendere i bisogni delle comunità e di valorizzare la solidarietà e la sussidiarietà quali strumenti essenziali per rafforzare la coesione sociale.
Si immagini il lavoro paziente e silenzioso che i prefetti svolgono ogni giorno, ben al di là di ciò che appare all’opinione pubblica. Un impegno costante che li vede confrontarsi, nell’arco di una sola giornata, con le più diverse esigenze e problematiche che attraversano il territorio. È una funzione che si traduce nella ricerca quotidiana di soluzioni concrete e nella volontà di favorire la collaborazione tra tutti i soggetti che animano la vita di un territorio. Enti locali, corpi intermedi, istituzioni pubbliche, fondazioni, realtà del volontariato, strutture ecclesiastiche, Chiesa locale e comunità di culto rappresentano una molteplicità di soggetti che spesso trova proprio nella Prefettura il luogo più autorevole di raccordo, di ascolto e di composizione.
Per questo, il prefetto rappresenta uno dei volti della Repubblica che svolge una fondamentale funzione di collegamento tra il centro e le periferie del Paese, accompagnando i cittadini nelle difficoltà quotidiane e, come ha ricordato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, “Consolidando l’architettura della fiducia tra istituzioni e cittadini, ravvivando in ciascuno il senso più autentico della partecipazione democratica, è compito persistente nella vita della Repubblica”. È dunque naturale provare un sentimento di profonda gratitudine verso il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per le parole di apprezzamento e di riconoscimento rivolte alla funzione prefettizia.
Nel giorno della Festa della Repubblica si celebra la nascita delle istituzioni repubblicane e la comunità nazionale che in quelle istituzioni continua a riconoscersi. La Repubblica italiana, pur avendo alle spalle ottant’anni di storia democratica, conserva la vitalità di una realtà giovane che si rinnova grazie all’impegno di cittadini, istituzioni e corpi sociali. È attraverso questa collaborazione diffusa che si alimenta ogni giorno lo slancio propulsivo del Paese, affinché la nostra amata Repubblica continui a crescere, rafforzarsi e guardare con speranza alle generazioni future.