di
Ester Palma
Il giornalista italiano era stato scelto da Papa Francesco nel luglio del 2018. La nuova Prefetta: «Accolgo questa nomina con profonda gratitudine, umiltà e fiducia nel Signore»
Sarà Maria Montserrat Alvarado, attuale presidente e Chief Operating Officer di Ewtn News, a dirigere dal 1 novembre prossimo il Dicastero per la Comunicazione al posto di Paolo Ruffini: lo ha deciso Papa Leone XIV, come comunica il bollettino della sala stampa vaticana. Ruffini era stato nominato da Papa Francesco il 5 luglio del 2018. Nella stessa data del 2026 sarebbero scaduti i suoi 8 anni da Prefetto del Dicastero creato proprio da Francesco, che ha accorpato sia il Pontificio Consiglio per la comunicazione che tutti i media vaticani. Il Papa però ha scelto di esautorare il quasi 70enne Ruffini prima della scadenza, in favore di una donna giovane, molto preparata e esterna all’ambiente della Curia romana. Il suo nome era già circolato come possibile sostituta di Ruffini: oggi la conferma. «Accolgo questa nomina con profonda gratitudine, umiltà e fiducia nel Signore. E la fede e la dedizione alla missione del team di Ewtn hanno rafforzato la mia stessa fede», ha commentato la giornalista.
Dalla laurea in Scienze politiche alla direzione di Ewtn
Maria Montserrat Alvarado, per tutti ««Montse», giornalista quarantenne, è nata a Città del Messico, ma è cittadina statunitense dal 2008: si è laureata in Scienze politiche alla Florida International University e ha ottenuto un master alla George Washington University. Dal 2009 ha lavorato per il Becket Fund, un’organizzazione che si batte per la libertà religiosa negli Stati Uniti, fino a diventarne direttrice. Dal 2023 è Presidente e Chief Operating Officer di Ewtn News, divisione informativa dell’Eternal Word Television Network, la rete cattolica internazionale e multimediale che produce contenuti in sette lingue attraverso televisione, stampa, radio, mezzi digitali e social media. Al suo insediamento al vertice del network aveva spiegato di voler «ascoltare chi ci segue» e di voler «portare alla luce anche le notizie che attualmente nessuno fornisce».
La monaca di clausura fondatrice di Ewtn, oggi attivo in 160 Paesi
La rete, il più importante network cattolico del mondo, fu fondata in un piccolo locale del monastero di Irondale, in Alabama, nel 1981 da Madre Angelica dell’Annunciazione, una monaca clarissa di clausura, i cui video televisivi circolano ancora oggi sui social: con lei c’erano solo sei suore totalmente inesperte di tecnologia e comunicazione, ma desiderose di dedicarsi all’evangelizzazione. Oggi trasmette, senza alcuna pubblicità (Madre Angelica diceva di confidare solo nella Provvidenza, che si manifesta evidentemente nelle donazioni del suo pubblico) in 160 Paesi con 11 canali televisivi in diverse lingue, raggiungendo oltre 440 milioni di famiglie. La rete comprende anche una piattaforma radio (con più di 500 affiliati), servizi di notizie globali, un gruppo editoriale e una presenza digitale multilingue. In Italia, dove è presente dal 2015, Ewtn è attiva con ACI Stampa, agenzia di notizie cattoliche con sede a Roma e il portale EWTN.it, che offre contenuti in italiano, e con ChurchPOP Italia, un progetto dedicato a giovani e ai nuovi linguaggi dell’evangelizzazione, attivo sui social e con un linguaggio pensato proprio per i ragazzi. La missione del network, fin dagli inizi, è, come spiega il suo sito, «offrire un’informazione radicata nel Vangelo e attenta al contesto culturale, in fedeltà al Magistero cattolico e con uno stile chiaro, accessibile e rispettoso dell’intelligenza del lettore».
Soddisfazione per la nomina è stata espressa anche da Michael P. Warsaw, Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato di Ewtn e consultore presso il Dicastero per la Comunicazione Vaticana nel 2017: «Montserrat ha svolto un ruolo internazionale fondamentale, guidando e indirizzando l’espansione del network nel momento critico del passaggio al digitale della nostra missione cattolica. Ed è rimasta profondamente fedele alla missione principale di Ewtn: proclamare la verità di Gesù Cristo e gli insegnamenti della sua Chiesa con chiarezza, fedeltà e carità».
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2 giugno 2026 ( modifica il 2 giugno 2026 | 14:55)
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