I temporali che dalla mattinata di oggi, martedì 2 giugno, hanno colpito la Lombardia con intensità più o meno forte a seconda degli orari e delle zone rivelano ancora una volta le difficoltà di tenuta idrogeologica del nostro territorio. Le scene sono state le solite e altre simili si ripeteranno nel corso della serata con nuove precipitazioni iniziati attorno alle 18.
In ordine sparso, strade e sottopassi allagati, automobili a mollo, frane e cedimenti nelle zone montane, cantine invase dell’acqua. Acqua che è scesa copiosa ma meno di altre volte. Non è stato un nubigragio, per intenderci, eppure il traffico è andato in tilt e per fortuna è un giorno festivo. Ma andiamo con ordine.

L’automobile che si inabissa a Rescaldina e l’arrivo dei Vigili del Fuoco
Milano e Legnano
Nel nodo idraulico di Milano i maggiori problemi si sono registrati nel Legnanese. A Rescaldina la scena più impressionante con automobile letteralmente inghiottita dall’acqua che ha riempito il parcheggio di un supermercato, trasformandolo in una sorta di piscina. A vedere le immagini più che l’hinterland milanese sembra una giungla tropicale. Allagamenti anche lungo la tangenziale nord con la galleria tra Cinisello e Monza rimasta chiusa a lungo perché invasa dall’acqua. Stessa sorte per il sottopasso di viale Rubicone, nel quartiere Bruzzano, lungo la Milano-Meda, dove si sono registrati forti rallentamenti all’altezza di Cormano per l’asfalto che si è sollevato.
Lambro e Seveso
Come sempre, in queste giornate critiche, gli occhi della Protezione Civile e delle forze dell’ordine sono puntati in direzione dei fiumi per il rischio esondazione. La vasca di laminazione del Seveso, al confine tra Milano e Bresso, è stata in funzione per circa 75-80 minuti dalle 12:25 alle 13:45. Si è riempita poco meno della metà dopodiché l’acqua è stata pompata nuovamente nel fiume, liberando spazio nell’invaso in attesa delle piogge attese in serata.

A Ponte Lambro situazione critica ma non è una novità per il quartiere
Il Lambro è cresciuto molto, toccando oltre 2,30 metri in via Feltre, costringendo all’evacuazione della comunità Exodus. Nel quartiere Ponte Lambro si è allagata via Vittorini e in piccola parte via Camaldoli.
Brianza
Off limit, in Brianza, il sottopasso dell’uscita della tangenziale nord di Monza Sant’Alessandro con un carro attrezzi in azione per recuperare le auto rimaste bloccate nell’acqua.
Varesotto
In provincia di Varese la situazione più critica si è registrata a Cittiglio, dove le intense precipitazioni hanno provocato una frana lungo la Strada Provinciale 8 in direzione Vararo. Il tratto è stato chiuso. Gli effetti del maltempo non si sono limitati a Cittiglio. Diversi disagi alla circolazione sono stati segnalati anche in altre aree del Varesotto. In particolare, criticità si sono registrate lungo la strada che collega la Rasa a Varese, dove l’accumulo di acqua sulla carreggiata ha provocato rallentamenti e difficoltà per gli automobilisti. Le forti piogge hanno interessato numerosi centri della provincia, con interventi dei soccorsi per allagamenti, caduta di rami e verifiche di sicurezza richieste in diversi comuni.

La frana che ha colpito Cittiglio, nel Varesotto
Allerta meteo
Continua fino a mezzanotte l’allerta meteo su quasi tutta la regione: allerta arancione, dunque criticità moderata nell’area di Milano, hinterland e parte di Brianza compresi, e in quella di Varese con i suoi laghi. Allerta gialla, criticità ordinaria, nel resto del territorio lombardo. Il rischio prevalente è quello dei temporali ma, a seconda delle zone, si segnalano anche rischi idraulici o idrogeologici, legati ovviamente alle precipitazioni.

La mappa dell’allerta meteo in Lombardia
Le previsioni
Per la restante parte della giornata del 2 giugno sono attese, fino al pomeriggio ed in generale spostamento da Ovest verso Est nella seconda parte della giornata, precipitazione diffuse a carattere di rovescio e temporale su tutta la regione, più intense e frequenti sulle Prealpi e l’alta pianura. Nella seconda parte del pomeriggio, ed in serata, si prevedono temporali più sparsi, ma più intensi, possibili anche sui settori meridionali della regione, in nuovo transito da Ovest ad est. Graduale esaurimento dei fenomeni più intensi a partire dai settori occidentali solo in tarda serata, con maggiore persistenza sui rilievi ed i settori orientali. Si attendono venti da deboli a moderati da Sud sui rilievi, con rinforzi limitati alle creste di confine, in rotazione da nord in serata; in pianura venti fino a moderati da Est con raffiche localmente forti fino al tardo pomeriggio, poi in attenuazione e di direzione più variabile. Si prevedono possibili picchi di cumulata pari a 80-100 mm, in particolare nella fascia pedemontana e sui primi rilievi.
Per la giornata di mercoledì 3 giugno si prevedono, nella notte, rovesci o isolati temporali residui, in particolare sui settori orientali. Attese ampire schiarite a partire da Ovest nella mattina, e residua irregolare nuvolosità sui settori orientali, dove da metà giornata sarà possibile l’innesco di isolati temporali in discesa dalla fascia prealpina all’alta pianura, senza accumuli significativi a livello areale. Si prevedono venti da deboli a moderati settentrionali in montagna, deboli occidentali in pianura.