Mou vuole arrivare all’esterno olandese prima dell’inizio del Mondiale. Poi potrebbe partire una seconda offerta per il laterale della Dea
Separazione amichevole: tot ziens, caro Dumfries, come direbbero dalle parti di Rotterdam. Arrivederci, è stato bellissimo vincere insieme. L’Inter sapeva tutto da un mese, quando il giocatore attraverso il proprio entourage ha informato Chivu e i dirigenti di essere intenzionato a sfruttare la clausola rescissoria (valida fino a metà luglio) per inseguire l’ultimo grande contratto della carriera. E così sarà: Dumfries va al Real Madrid, ha trovato l’accordo ieri sera seguendo gli sviluppi della trattativa dal ritiro della nazionale olandese. Ecco perché Marotta e Ausilio si sono fiondati con convinzione su Marco Palestra, il nuovo rampollo del calcio italiano. Non volevano restare senza un degno erede, dovendo preparare la successione per la fascia destra in una prospettiva di medio-lungo termine.
OPERAZIONE LAMPO—
L’Inter incasserà 20 milioni e non 25, come da accordi per la clausola valida nell’estate 2026. Il valore era calato a causa dell’avanzamento del contratto, in scadenza nel 2028. E lo sconto, del quale ovviamente gli operatori di mercato interessati erano a conoscenza, ha facilitato e velocizzato il trasferimento a Madrid, dove il grande ex Mourinho è pronto a sbarcare se Florentino Perez verrà confermato presidente dalle elezioni di domenica. Mourinho ha già parlato a Dumfries, spiegandogli che vuole valorizzarlo come il Maicon del triplete interista. Un impegno e uno stimolo. Denzel prenderà così il posto della bandiera Carvajal, appena ammainata, realizzando un vecchio sogno all’età di 30 anni: giocare nella squadra più prestigiosa del mondo. La settimana prossima l’Inter riceverà la comunicazione ufficiale, un atto di cortesia che non implica la necessità di negoziare: formalmente, Dumfries scriverà un’email nella quale annuncerà di essersi deciso a versare la cifra stabilita dalla clausola del contratto. Poi, nei fatti, si occuperà il Real Madrid di saldare il conto in un’unica soluzione. Dietro l’affare A tenere i fili della trattativa è stato un potentissimo agente iraniano, Ali Barat, fondatore di una società di mediazioni chiamata Epic Sports. Ha il quartier generale in Inghilterra e uffici in mezza Europa, anche a Milano. A 46 anni è considerato uno dei manager più influenti del calcio mondiale: l’operazione più clamorosa della sua carriera rimane il passaggio di Moises Caicedo dal Brighton al Chelsea per 115 milioni di sterline nell’estate 2023. A 46 anni, Ali Barat è un referente per quasi tutti i grandi club. Al Real Madrid ha già portato un altro olandese (naturalizzato spagnolo) che in Italia abbiamo conosciuto, cioè Dean Hujisen. Oltre ad assistere direttamente i calciatori, Barat si occupa appunto di gestirne i trasferimenti. Attività, questa, molto più remunerativa rispetto alla semplice procura, che genera una commissione solo dal cliente. Nel 2025 sotto alla supervisione di Ali Barat si sono spostati calciatori per un totale di circa 400 milioni. Dumfries lo ha scelto, mollando la scuderia di Jorge Mendes, proprio per cercare un club che gli garantisse stimoli giganti: non avrebbe lasciato l’Inter per soldi ma per un progetto ambizioso. Anche Barcellona e Liverpool erano state infatti interpellate nelle ultime settimane. Ma chi si è mosso con maggiore decisione è stato il Real Madrid.
e se…?—
Cosa succederebbe però se Florentino perdesse le elezioni? Nessuno è in grado di stabilirlo però certo tutto può tornare in discussione, a cominciare dall’annuncio del nuovo allenatore. Dumfries tuttavia è un acquisto che a condizioni vantaggiose dovrebbe essere finalizzato comunque, già prima del Mondiale. L’Inter si augura che il nodo venga sciolto al più presto, per tornare alla carica per Palestra: la prima offerta da 40 milioni più 5 di bonus è stata respinta dall’Atalanta. Per arrivare a dama, servirà uno sforzo ulteriore. C’è ottimismo ma, ricordando il caso Lookman, anche la doverosa cautela: con la famiglia Percassi non si alza la voce.