2026-06-02 15:06:28
2 giugno: Mattarella, ‘giovani generazioni mi danno estremamente fiducia’

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, vede nei giovani una generazione ricca «di senso di responsabilità, di consapevolezza, di valori di riferimento, di volontà di costruire una condizione di convivenza migliore. Questa è una è una cosa che mi dà estremamente fiducia». Ė un passaggio del dialogo con gli under 35, ‘Ne parliamo con il Presidente’, anticipato dal Tg1 nell’edizione delle 13.30, realizzato dalla stessa testata e da Rai Cultura in occasione degli ottant’anni del referendum del 2 giugno, che andrà in onda questa sera alle 18.50.

2026-06-02 11:47:01
Silvia Salis: una data che ha cambiato la storia del Paese

«Il 2 giugno è una data fondamentale per l’Italia perché oltre alla nascita della Repubblica ricorda gli ottant’anni del voto delle donne, un qualcosa che ha cambiato la storia del Paese. Quasi 13 milioni di donne votarono per la prima volta, in realtà alcune di loro votarono già alle elezioni amministrative qualche settimana prima, ma quello fu il vero grande voto delle donne». Lo dichiara la sindaca del Comune e della Città metropolitana di Genova Silvia Salis in piazza Matteotti alla cerimonia istituzionale organizzata dalla Prefettura per l’80esimo anniversario della Repubblica. Presenti il prefetto di Genova Cinzia Torraco, il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, insieme ai rappresentanti della autorità civili e militari della Liguria. La cerimonia è iniziata con l’alzabandiera e la lettura del messaggio inviato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella ai prefetti in occasione della Festa della Repubblica. «E voglio dire del voto delle donne, non alle donne, perché non è stata una concessione benevola del potere – ricorda Salis il referendum del 2 giugno 1946 -. Fu una conquista strappata con la lotta, la lotta di chi per secoli è stata relegata ai margini della vita pubblica e reclamava la propria posizione nel mondo». Nel suo intervento la sindaca sottolinea il legame tra la nascita della Repubblica e la Resistenza ricordando il ruolo delle donne partigiane e delle Madri Costituenti nella costruzione dell’Italia democratica: «Le donne partigiane non furono semplici gregarie, ma architette di una società nuova e ci dimostrarono come i diritti non si ricevano per dote, ma si ottengano con presenza e coraggio – afferma la sindaca -. Dalle partigiane, attraverso le urne, il testimone è passato alle 21 Madri Costituenti che, con il loro lavoro e mettendo da parte le appartenenze politiche, lavorarono per ridare dignità a un paese devastato dal ventennio fascista». «Nel 1946 in Italia c’erano solo 12 donne sindache, adesso siamo quasi 1.200 e sapete che percentuale è? Solo il 15%, poche, troppo poche. Allora, oggi festeggiare l’80esimo anniversario del suffragio universale significa anche guardare al tanto, troppo, che c’è ancora da fare», conclude.

2026-06-02 11:46:38
La Russa: ha segnato per sempre cammino nazione nel solco della libertà

«Il 2 giugno 1946, il popolo italiano con un voto storico, scelse la Repubblica.

Oggi, ottant’anni dopo, rinnoviamo con orgoglio il nostro omaggio a quella data, a quella scelta, a quella volontà che ha segnato per sempre il cammino della nostra Nazione nel solco della libertà, della partecipazione e della democrazia. Viva la Repubblica, viva l’Italia». Lo scrive sui social il presidente del Senato Ignazio La Russa.

2026-06-02 11:46:10
Mattarella: atto di libertà senza precedenti

«Sono trascorsi ottant’anni da quel 2 giugno del 1946 che segnò il compimento, da parte degli italiani, di un atto di libertà senza precedenti». Lo dice il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione della Festa della Repubblica, in un messaggio al capo di stato maggiore della Difesa Luciano Portolano.

2026-06-02 11:45:38
Meloni: dopo 80 anni chiederci che Repubblica vogliamo essere

«Io penso che questa sia una festa di riconoscenza e di responsabilità. Una festa di riconoscenza, perché quello che noi abbiamo oggi dobbiamo sempre ricordare che qualcuno l’ha costruito prima di noi, con grandi storie e con piccoli gesti quotidiani, con piccole scelte di ciascuno. E di responsabilità perché dopo 80 anni dobbiamo anche chiederci che Repubblica vogliamo essere domani». Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a margine delle celebrazioni del 2 giugno.

2026-06-02 11:45:13
Meloni: 80 anni di libertà e partecipazione

«Oggi celebriamo gli ottant’anni della Repubblica Italiana. Una ricorrenza che non rappresenta soltanto una data storica, ma racconta il cammino che gli italiani hanno saputo costruire insieme: con storie di sacrificio, coraggio, unità, solidarietà e impegno, generazione dopo generazione. Perché sono certo le grandi storie, ma anche – e forse soprattutto – le piccole scelte quotidiane ad aver fatto dell’Italia la straordinaria Nazione che è oggi». Lo scrive sui social la premier Giorgia Meloni. «Ottant’anni di Repubblica, di libertà e di partecipazione ci rendono orgogliosi e riconoscenti verso chi ci ha preceduto e ha contribuito a edificare le fondamenta della nostra comunità nazionale. Ma, allo stesso tempo, ci ricordano la responsabilità che ciascuno di noi ha nel custodire e rafforzare ogni giorno questo patrimonio, al servizio della Patria e delle generazioni future. Buona Festa della Repubblica. Buon 2 giugno» conclude la presidente del Consiglio.