Seconda stagione, nuovi viaggi e la stessa voglia di mettersi in gioco. Gianluca Torre, l’agente immobiliare diventato famoso grazie a “Casa a prima vista“, è tornato su Real Time con “Turisti per Case” insieme a Tommaso Zorzi e Ida Di Filippo per la seconda stagione del programma. Tra il rapporto con il pubblico, la competizione con i colleghi, il mercato immobiliare e la nuova vita scandita da tv, podcast e social, Torre racconta come sta vivendo questo momento della sua carriera.
Siete già al lavoro sulla nuova stagione di Casa a Prima Vista. Le piace sempre girarlo?
«Casa a Prima Vista è il primo amore, non si scorda mai. Mi piace sempre perché è un po’ come tornare a casa. Per noi è una situazione di comfort estrema: io, Ida Di Filippo, Mariana D’Amico e tutto lo staff lavoriamo insieme da tre anni e mezzo e si è creato un gruppo che ormai è quasi una famiglia. Credo che questa amicizia e questa familiarità vengano percepite anche dal pubblico, che apprezza molto il clima che si è creato tra di noi».
Invece che bilancio fa di questa seconda stagione di Turisti per Case?
«Secondo me la seconda stagione si è elevata sia a livello di ritmo sia di dinamiche. Il format è stato un po’ modificato, inserendo più “sale” nella sfida. A turno uno di noi chiede agli altri due di essere portato in una determinata zona d’Italia per vivere un certo tipo di esperienza e gli altri devono soddisfare le sue aspettative. Oltre a vedere posti fantastici e strutture bellissime, emerge anche una competizione ironica tra di noi durante le visite e le esperienze. Le strutture sono tutte di altissimo livello, quindi spesso a fare la differenza sono dettagli molto personali, quel qualcosa in più che permette di decretare il vincitore».
Chi è il più competitivo del gruppo? E chi le piace di più battere?
«Mi piace batterli tutti, ognuno per un motivo diverso. Lo spirito competitivo di Casa a Prima Vista è molto diverso da quello di Turisti per Case. Mariana D’Amico è quella che sulle case darebbe il sangue: non molla un millimetro e quindi adoro batterla proprio per questo motivo. Ida Di Filippo esagera sempre con pregi delle sue case. Tommaso Zorzi è ipercompetitivo e molto critico, quindi quando riesco a batterlo mi piace farlo col sorriso, dicendogli: “Dai, la prossima volta vincerai tu”, anche se dentro sono felicissimo di aver vinto».
Da agente immobiliare, cosa ci può dire del mercato di Roma: qual è oggi il quartiere più interessante o più vicino al suo stile?
«Premetto che su Roma non ho un’expertise profonda poiché io opero principalmente su Milano. Però una cosa la posso dire: spesso studio i prezzi al metro quadro delle principali capitali europee e li paragono a quelli di Milano. Quello che trovo interessante di Roma è che nel centro storico, in palazzi d’epoca meravigliosi e in vie molto pregiate, si trovano ancora prezzi anche del 50% più bassi rispetto a situazioni simili a Milano. Credo che ci sia un margine importante di crescita futura, soprattutto perché gli stranieri sono ancora innamorati delle case d’epoca e di certe finiture che oggi vengono spesso eliminate nelle ristrutturazioni».
Negli ultimi anni la sua vita è cambiata completamente tra tv, podcast e social. Come si sta organizzando con tutti questi impegni?
«È esploso tutto in pochissimo tempo, perché alla fine parliamo di tre anni.
Continuando però a fare anche il mio lavoro da agente immobiliare, ho dovuto riorganizzare completamente la struttura. Mi sono circondato di collaboratori molto forti nei rispettivi ambiti, con procedure precise, perché altrimenti sarebbe stato impossibile gestire contemporaneamente tv, podcast e vendita di case di pregio».
Riesce a ritagliarsi del tempo libero?
«Negli ultimi sei mesi questa riorganizzazione mi ha permesso di recuperare un po’ di tempo per me. Per due anni e mezzo ho lavorato sette giorni su sette: nei giorni liberi andavo comunque in ufficio per sistemare tutto ciò che riguardava l’immobiliare. Dividersi in tre contesti – immobiliare, tv e social – non è stato semplice ma l’organizzazione è la chiave di tutto. Finalmente ho trovato la quadratura del cerchio: ho ripreso ad allenarmi, a correre e anche a cantare!».
C’è qualcosa a cui non ci si abitua mai della popolarità oppure ormai le sembra tutto normale?
«No, non mi sembra ancora normale e spero di continuare a stupirmi ogni mattina. È una cosa bellissima che mi è successa e mi ritengo molto fortunato. Cerco di non dare mai per scontato tutto quello che comporta, anche semplicemente essere fermato per strada dalle persone o dai bambini. Ho un pubblico trasversale perché mi conoscono sia per la tv sia per i social, quindi mi diverte vedere persone di tutte le età che mi fermano con grande affetto. È una cosa che mi gratifica molto».
Lei e Ida Di Filippo siete ormai molto legati anche fuori dal lavoro. Sarà al suo matrimonio?
«Assolutamente sì. Il primo weekend di settembre è blindato in agenda. Io e Mariana avremo anche un ruolo speciale, quindi saremo presenti non solo come amici ma quasi come testimoni d’onore».
Avete già pensato al regalo?
«Ci sarà sicuramente una lista nozze, ma io e Mariana faremo qualcosa di speciale per lei».
E lei si presenterà con un “+1”?
«Preferirei non rispondere perché, nel caso ci fosse un più uno, preferirebbe restare fuori da tutto questo».
Nel 2008 ha lasciato il mondo della pubblicità per diventare agente immobiliare, anticipando in qualche modo un trend. Oggi vede un altro settore pronto a esplodere e nel quale si vede in futuro?
«Credo che nell’immobiliare ci sia ancora tantissimo da fare per molti anni e penso di essere nel posto giusto al momento giusto. Ci saranno tanti cambiamenti e nuove opportunità, sia a livello internazionale sia italiano, ma voglio coglierle restando nel mio mondo. Non ho intenzione di cambiare settore, anche se continuerò a surfare sulle onde delle nuove tecnologie e dei cambiamenti che arriveranno».
E la televisione continuerà a far parte della sua vita?
«Lo spero molto. Se le cose continueranno ad andare così cercherò di migliorare sempre di più anche sotto questo aspetto. È un mondo che mi piace e sono disposto a stringere ancora i denti e ad avere l’agenda piena pur di continuare a farne parte».
Ultimo aggiornamento: mercoledì 3 giugno 2026, 05:00
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