Il nuovo Axopar 38 nell’allestimento Sun-Top

Come descrivere il nuovo Axopar 38 con una sola parola? Basta dire: 9000. Perché questa cifra? Perché così come ci ha raccontato il management di Axopar durante le prove riservate alla stampa, sono 9.000 le personalizzazioni che si possono avere su questa barca.

Guarda qui il video:

Vi sembrerà un numero esagerato, ma sono ben 9.000 infiniti dettagli che si possono customizzare. Si parte da tre configurazioni di base, noi a Palma di Maiorca abbiamo provato il 38 Sun-Top e Cross-Cabin in estate arriverà anche la versione Cross-Top.

Axopar 38, una vera “world boat”

Ma, numeri roboanti a parte, la sostanza qual è? Il cantiere finlandese vuole rinnovare quello che è stato il successo successo del 37. Obiettivo? “Cambiare senza cambiare”. La carena è completamente nuova rispetto a quella del modello precedente (che rimane comunque il listino) ma il punto di partenza, ovviamente, è la classica geometria Axopar: doppio step e 22° di diedro a poppa.

Le 9.000 personalizzazioni si possono avere, a prescindere dalle tre configurazioni di base, a prua, a poppa, nei bagni, nelle cucina, in dinette, sul top e praticamente ovunque. Tutta questa esigenza di customizzare arriva dal fatto che Axopar 38 vuole essere assolutamente una “world boat,” una barca per tutto il mondo, quindi adattabile alle esigenze dei singoli mercati e dei singoli armatori.

Axopar 38, tra le novità le murate abbattibili

Noi l’abbiamo provata qui in due diverse configurazioni, come vi dicevo prima, e due diverse motorizzazioni: con due motori da 300 V8 oppure due da 350 V10, sempre Verado Mercury. La barca è al 100% un Axopar, quindi carena stretta, grande funzionalità e facilità di conduzione e, soprattutto, alte prestazioni: abbiamo superato i 48 nodi con la versione con i due Verado da 350.

Ma in più, come dicevo, c’è questa capacità di adattarsi alle esigenze dei vari mercati, ed è quindi è super trasformabile. Sono arrivate, ad esempio, le piattaforme apribili lateralmente (manualmente, secondo la filosofia Axopar che sposa la massima semplicità e leggerezza possibile) che ampliano la superficie calpestatile a bordo e, soprattutto, possono rendere più facile l’accesso al mare senza stare vicini ai fuoribordo.

Gli interni

A proposito di interni: per raggiungere la cabina di prua c’è il tipico accesso accesso ad ala di gabbiano di Axopar, ma si può arrivare anche direttamente dalla dinette. Anche sottocoperta le personalizzazioni sono veramente tante, nelle immagini del video si può vedere la versione con un piccolo wc nascosto sotto i divani, ma si può avere un vero e proprio bagno separato. Si può poi scegliere di avere una seconda cabina a poppa, alle spalle della dinette dove il tavolo si può abbassare per portare il numero totale dei posti letto fino a sei.

Le prestazioni: con due Mercury da 350 CV, accennavamo prima, abbiamo raggiunto più di 48 nodi di velocità massima e i consumi sono ovviamente abbastanza elevati (5,2 litri/miglio) .Quella di crociera si attesta intorno ai 28/30 nodi e i consumi scendono decisamente fino a 3,1 litri/miglio.

Gli Axopar sono importati in Italia da Corte Lotti Marine.

Luca Sordelli