“Memorie dell’arte” è il titolo della mostra di Stefania Albertini che sarà allestita al ristorante La Cantera in piazza Guidazzi. Con la formula di ’Particol’arte’, dialogo tra l’artista uscente e l’artista entrante, giovedì 4 giugno alle 19.30 si terrà un incontro, curato e condotto da Alice Tamburini, con Pier Luigi Fagioli, artista uscente della precedente tappa e Stefania Albertini, nuova ospite della rassegna. Particol’arte continua così il suo percorso come spazio di incontro e confronto, in cui l’arte contemporanea diventa occasione di relazione, racconto e condivisione.
La rassegna ospita Stefania Albertini con l’esposizione pittorica ’Memorie dell’anima’. Artista cesenate di adozione, Stefania Albertini ha frequentato la scuola d’arte di Forlì diplomandosi nella sezione di oreficeria, per poi diplomarsi nel 1991, all’Accademia di Belle Arti di Bologna con indirizzo decorazione. Dalle sue realizzazioni artistiche si percepisce una ricerca chiara e coerente, in cui ogni scelta nasce durante un attento processo creativo che unisce la visione del reale ad una trasposizione più intima e ricercata. Ogni gesto pittorico è legato a un momento interiore e contribuisce a costruire uno stile personale. L’osservazione del mondo esterno porta alla realizzazione di paesaggi interiori, luoghi dell’anima che diventano rifugi dal ritmo del quotidiano. Le immagini che ne derivano uniscono esperienza memoria, trasformando luoghi concreti in spazi più intimi e personali. Sono spazi sospesi, costruiti attraverso architetture che non seguono regole rigide, ma si trasformano in base alle emozioni. La luce e il colore sono gli elementi centrali: definiscono le superfici, alleggeriscono i volumi e creano ambienti essenziali, privi del superfluo. Le prospettive, spesso insolite o alterate, aprono a visioni che possono apparire sia reali che immaginarie. Il colore riflette stati d’animo e sensazioni, diventando uno strumento per dare forma a ciò che non è immediatamente visibile. Sulla tela, elementi reali e colore si uniscono per creare immagini equilibrate e armoniche. Il colore non serve solo a rappresentare, ma diventa parte fondamentale della struttura dell’opera. L’uso dell’acrilico per costruire ampie campiture di colore, essenziali e luminose e l’uso dell’olio per modellare luci, ombre e chiaroscuri, formano un dialogo tra tecniche per far nascere una profondità sottile, fatta di tonalità intime, in cui affiorano emozioni personali e memorie sospese. Le opere non si limitano a descrivere, ma costruiscono spazi di percezione, luoghi sospesi in cui luce e colore custodiscono tracce di memoria ed emozioni. Ne nasce un invito a rallentare lo sguardo, ad attraversare questi paesaggi interiori e a ritrovare, nell’immagine, una dimensione intima e universale allo stesso tempo.
Le opere pittoriche di Stefania Albertini, rimarranno esposte a La Cantera fino ai primi giorni di settembre, visibili negli orari di apertura del locale.
Nella foto: un’opera di Stefania Albertini