C’è un filo molto chiaro che attraversa le parole di Matilde Caressa: la volontà di costruirsi un percorso tutto suo, indipendente, lontano dalle etichette familiari e dentro una direzione precisa, quella della scrittura. Figlia di Fabio Caressa e Benedetta Parodi, Matilde ha scelto Torino per frequentare un master alla nota Scuola Holden, un passaggio che per lei rappresenta molto più di un semplice percorso di studi. È un primo vero tentativo di trasformare una passione in un mestiere.
Al Corriere della Sera, Matilde ha confessato che da grande vorrebbe fare “la scrittrice”. “Mi è sempre piaciuto scrivere, ma all’inizio scrivevo solo canzoni, un formato che alla lunga mi stava stretto, lo sentivo limitante. Alla fine sono arrivata alla Holden: è il posto perfetto per me”, ha rivelato fiera.
Una scelta che l’ha portata a vivere in una città che, inizialmente, non sentiva sua. Ma che col tempo ha imparato a conoscere e apprezzare: “Non ero felice quando sono arrivata, ora invece la sto scoprendo davvero”, racconta ripercorrendo i primi mesi tra lezioni, nuove abitudini e una quotidianità tutta da costruire.
Il rapporto con Torino si è evoluto lentamente. “Sono venuta perché il master che volevo fare c’è solo qui. All’inizio non ero felice. Da piccola ero stata in gita alle medie e non mi era piaciuta per niente: avevo 14 anni, pioveva, e probabilmente pensavo più ad altro che alla città”. Oggi, però, lo sguardo è cambiato: “Adesso me la sono un po’ guardata. È molto vivibile. Non so se resterò qui per sempre, ma un giorno mi piacerebbe fermarmi a lungo”. Impossibile non fare un paragone con Milano: “Torino è più piccola e questo aiuta tantissimo. A Milano è tutto molto caotico, molto grande, e alla fine rischi di non fare nulla. Qui invece non ti perdi nel marasma. Milano ha meno identità, non capita che qualcuno dica davvero “la mia Milano”, qui invece l’ho sentito dire”.
Benedetta Parodi svela il rapporto con le figlie Matilde e Eleonora Caressa: “Siamo amiche ormai” Dalla cantante alla scrittrice
Nel 2022 al settimanale Chi aveva rivelato il desiderio di lavorare nel mondo della musica. Fin da quando era piccola la musica l’ha sempre affascinata e infatti ha sempre scritto moltissimi testi di canzoni anche “nelle note del telefono”. scrivere i testi “nelle note del mio telefono. Ho 700 mila note e 800 memo vocali. Scrivo quello che vivo. Lo trovo liberatorio. Ho anche un diario segreto e poi amo leggere. Scrivere unisce la mia passione per la letteratura e la musica, i miei due grandi amori”, aveva rivelato al magazine. In questi anni, come lei stessa ha dichiarato, ha capito che il solo scrivere brani non la soddisfaceva e così ha capito che la sua vera vocazione è la scrittura.
<!?php if ( SF_DOMAIN == ‘citynews-bruxellestoday’ || SF_DOMAIN == ‘citynews-cagliaritoday’ || SF_DOMAIN == ‘citynews-sassaritoday’ || SF_DOMAIN == ‘citynews-tarantotoday’ || SF_DOMAIN == ‘citynews-viterbotoday’ || SF_DOMAIN == ‘citynews-ferraratoday’ ): ?>
<!?php endif; ?>