Il tedesco sarà svincolato tra 27 giorni e dopo la rivoluzione tecnica e societaria dei rossoneri il suo futuro è tornato in discussione. I bianconeri lo apprezzano, ma prendono tempo

È uno dei parametri zero più preziosi dell’estate 2026, sembrava destinato alla Serie A, ma da qualche settimana è sparito un po’ dai radar: che fine ha fatto Leon Goretzka? Il centrocampista del Bayern Monaco, classe 1995, vedrà il suo contratto scadere tra 27 giorni, ma non ha ancora deciso da dover ripartire. Anche perché, fino a poco più di una settimana fa, il suo destino sembrava ben indirizzato: al Milan di Max Allegri, come primo rinforzo per una rosa attesa dal ritorno in Champions League. Il crollo dei rossoneri e la rivoluzione tecnica e societaria attuata da Gerry Cardinale, però, hanno rimesso tutto in gioco. 

non solo serie a—  

Così, l’entourage del tedesco ha iniziato a riallacciare i rapporti con chi si era interessato a lui: squadre di Premier, tra cui l’Arsenal, sogno mai nascosto del “tuttocampista”, club turchi, sempre più capaci di attrarre stelle dall’estero grazie a una ricca politica degli ingaggi, ma pure la Juventus. I dirigenti bianconeri, infatti, avevano già preso informazioni su di lui in primavera, quando Luciano Spalletti aveva iniziato a far filtrare la necessità di inserire in rosa calciatori esperti e vincenti che potessero alzare il livello caratteriale della squadra, pescando dall’ampio bacino dei parametri zero disponibili sul mercato. E Goretzka si era mostrato comunque intrigato dalla possibilità di fare un’esperienza in Serie A, come poi l’accordo praticamente fatto con il Milan ha confermato.

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la juventus prende tempo —  

Due mesi più tardi, alla Continassa, però, le prospettive sono cambiate: intanto, non ci sono più i milioni garantiti dalla Champions League che avrebbero permesso di offrire al tedesco un ingaggio in linea con quello percepito al Bayern (tra i 6 e i 7 milioni netti all’anno più ricchi bonus). Poi, adesso Spalletti e i dirigenti hanno ben chiaro in testa che le priorità del mercato devono essere l’acquisto di un portiere e di un centravanti. Sistemate queste necessità impellenti, si penserà agli altri reparti. Ecco perché la Juve non ha certo chiuso la porta a Goretzka, ma ha preso tempo: se il calciatore fosse ancora svincolato (e magari abbassasse un po’ le pretese di ingaggio) quando il club bianconero avrà colmato le lacune più grandi in rosa, allora se ne potrà parlare. D’altronde, anche il tedesco non ha fretta: “Non direi che la scelta avverrà fra la fine della stagione e l’inizio dei Mondiali. Deciderò semplicemente quando sentirò che è il momento di farlo”, ha detto al termine della stagione. E la Juve aspetta e, in fondo, spera.