Aggiornamento: il direttore di Topolino Alex Bertani ha commentato la vicenda. Qui la sua risposta completa.
Lo sceneggiatore Roberto Gagnor ha terminato dopo più di 20 anni la propria collaborazione con Topolino, affermando che il direttore del settimanale, Alex Bertani, avrebbe interrotto il rapporto di lavoro a causa di alcuni commenti di Gagnor su un gruppo di lettori che avevano espresso opinioni negative nei suoi confronti.
«Qualche settimana fa, infatti, il Direttore ha terminato la mia collaborazione, dopo 23 anni e circa trecento storie, tra brevi, lunghe e altro» ha annunciato Gagnor sui propri canali social. «Una decisione sua, nata dalla sua scelta di privilegiare le opinioni online di alcuni “fan”, che sul forum di un’associazione hanno chiesto la mia rimozione, dopo che io, nel mio pieno diritto di utente social, ho prima ironizzato sulle loro ossessioni e ho poi chiarito il mio giudizio su di loro in maniera sicuramente tranchant, ma legittima – almeno quanto le loro esternazioni. Il Direttore, però, ha scelto di ascoltare loro.»
Nei commenti al post su Facebook, si fa riferimento anche ai riscontri negativi ricevuti da alcune recenti storie di PK sui quali l’autore aveva ironizzato alcune settimane fa. In quell’occasione, non si era capito se Gagnor si stesse riferendo a storie scritte da altri o quelle che lui stesso aveva firmato per un ciclo iniziato nel 2019 con dei volumi inediti. Alla domanda se l’ironia era diretta ai detrattori delle sue storie o alle altre, Gagnor aveva risposto: «al fatto che alcuni fan devono crescere. Il mio ciclo non è piaciuto e ci sta, ma questo continuo rivangare una loro presunta massima conoscenza della materia, come fosse una religione di cui sono gli unici depositari, è ridicolo. Se fossero bravi come dicono e se la loro ansia di continuity bastasse a fare questo lavoro, starebbero scrivendo fior di storie stupende.»
Lo sfogo di Gagnor continua poi con una serie di considerazioni dal tono piuttosto amareggiato: «È a questo che siamo arrivati? Ascoltare i troll? Incoraggiarli? So bene che queste persone, oggi, festeggeranno. Soprattutto, si sentiranno motivate a farlo di nuovo, magari con altri autori. Questi autori, da oggi, sapranno che, quando i troll passeranno il limite, non saranno difesi da nessuno. Quando tenteranno nuove strade creative, i troll potranno attaccarli senza problemi. E se reagiranno, nessuno li aiuterà. Anzi. Considerando che tutti noi siamo freelance in un business altamente precario, questo è ancora più grave».
«Io e voi, invece, sappiamo che questi pochi “fan” non hanno peso», continua poi lo sceneggiatore. «Lo dirò ancora e sempre: sono irrilevanti, anche quando ottengono ciò che vogliono. E lo saranno sempre. Perché non sono autori, non sono creativi. Sono persone inconcludenti, frustrate, che si aggrappano disperatamente a una concezione tutta loro del fumetto e del fumetto Disney, superata dal mondo e dal tempo. Per fortuna, sono sempre meno.»
Gagnor ha così annunciato che Manetta e la squadra che vince sempre, pubblicata questa settimana sul numero 3680 di Topolino con i disegni di Luca Usai (qui ci sono ulteriori dettagli), sarà una delle sue ultime storie per il settimanale, senza precisare quante altre ancora ce ne siano di già pronte. Lo sceneggiatore aveva esordito su Topolino nel 2004 con la storia Eta Beta campione intergalattico e nel corso degli anni aveva ideato storie apprezzate come Topolino e il surreale viaggio del destino, Topolino e il passaggio a Tor Korgat e cicli come A scuola di polizia con l’Ispettore Manetta e La storia dell’arte di Topolino.
In difesa di Gagnor si è espresso Simone Tempia, scrittore e personalità del web che aveva collaborato con lo sceneggiatore ad alcune storie brevi di Topolino, e che ha scritto che «spero che a Topolino ci ripensino. […] In fondo cosa è meglio? Poter contare su un professionista serio, puntuale e creativo o su un manipolo di soggetti incattiviti che passano il tempo sui gruppi Facebook?».
Leggi anche: Un’animatrice di Due spicci commenta le polemiche sulla serie di Zerocalcare
Seguici su Instagram, clicca qui.
Se leggi spesso Fumettologica, puoi aggiungerla alle tue fonti preferite su Google per trovare più facilmente i nostri articoli tra le notizie che ti interessano. Aggiungi Fumettologica alle tue fonti preferite cliccando qui.