Le azzurre di Velasco partono con il piede giusto pur senza le big titolari del Mondiale, ancora a riposo: è la 37ª vittoria di fila. In evidenza Adigwe, Manfredini e Omoruyi. Antropova schierata come schiacciatrice
Giornalista
3 giugno – 23:28 – MILANO
Esordio con vittoria per l’Italia femminile in Nations League. L’Italia giovane di Julio Velasco doma in tre set una Bulgaria volenterosa (25-22, 25-16, 27-25). È il 37esimo successo consecutivo per l’Italia, nonostante in campo non ci sia nessuna delle titolari del Mondiale compresa una Antropova che sta facendo i primi passi nel suo nuovo ruolo di schiacciatrice. Il c.t. italoargentino approfitta anche della nuova regola sui cambi (aumentati a 8 invece di 6) per sistemare l’assetto della squadra. Si vede così spesso il doppio cambio con Francesca Scola in regia e Bintu Diop opposta, e l’inserimento del secondo libero Ilaria Spirito con spazio alla centrale Meli e alla schiacciatrice Omoruyi nel terzo set. Pesca dalla panchina anche Marcello Abbondanza, tecnico italiano del Fenerbahçe di Alessia Orro, mantenendo però più stabile il sestetto iniziale.
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Velasco schiera Carlotta Cambi in diagonale con Adigwe, Antropova e Nervini schiacciatrici, Manfredini e Nwakalor centrali e Fersino libero. Abbondanza risponde con Slavcheva in diagonale con Stoyanova, Milanova e Paskova schiacciatrici, Naneva e Saykova centrali e Pashkuleva libero. Primi due set con l’Italia al comando: Adigwe fa 5 su 5 in attacco (più un muro) ma Cambi distribuisce con equilibrio cercando di tenere calde anche Nervini e Antropova. L’opposta di Scandicci è ancora un po’ macchinosa in attacco (e molto marcata) mentre Nervini copre molto la ricezione con Fersino ma fatica un po’ di più in attacco. La Bulgaria mette in mostra una buona fase muro difesa ma non brilla in battuta rendendo più facile il lavoro alle azzurre. Secondo set con l’Italia che fugge via già sul 10-5 con Manfredini e Antropova mandando la Bulgaria in confusione. Terzo set più combattuto con la Bulgaria che inizia 4-0 ma soprattutto finalmente trova una Stoyanova incisiva e il muro che tormenta le azzurre. E’ una super Omuruyi a fare la differenza (8 punti nel set) e Manfredini chiude ai vantaggi. Nella notte italiana tra venerdì e sabato (all’una di notte) il secondo match con l’Olanda
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